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La terra ai Campi Flegrei continua a tremare. Lo sciame sismico è in corso dalle 16.53 di sabato 15 febbraio: sono stati rilevati in via preliminare 649 terremoti, con magnitudo compresa tra 0 e 3.9.
Le ultime due scosse sono state registrate nel pomeriggio di mercoledì. La prima è stata di magnitudo 3.1 ed è stata rilevata alle 15.55. La seconda è stata di 3.0 ed è stata percepita solo qualche secondo dopo. Non ci sarebbero stati danni anche se le due scosse sono state avvertite dalla cittadinanza non solo nei Campi Flegrei ma anche nei quartieri ovest di Napoli.
Altre due scosse erano avvenute nella notte tra martedì e mercoledì: la prima, di magnitudo 3.1 a una profondità di 2 chilometri, si era verificata all’1.31. La seconda è stata registrata alle 4.04 ed è stata di magnitudo 3 sempre a una profondità di 2 km. Il nuovo sciame sismico, che ha colpito nelle ultime ore l’area dei Campi Flegrei, ha riacceso paure e perplessità tra gli abitanti della cosiddetta zona rossa.
Intanto è polemica sulle rassicurazioni delle istituzioni e della Protezione Civile riguardo la gravità delle ultime scosse sismiche ai Campi Flegrei.
In una nota il consigliere comunale e metropolitano di Napoli, Rosario Andreozzi (Sinistra Italiana), ha detto in una nota: “Ritengo siano pericolose e gravi le parole del Capo della Protezione civile nazionale Ciciliano. Le legittime paure delle persone vanno rispettate e comprese non dileggiate; non è il momento di agitare ancor di più i fantasmi che turbano i sonni dei cittadini di tutta la fascia flegrea, si deve lavorare ad azioni concrete e celeri che pongano nella maggior sicurezza possibile la vita delle persone“.
Andreozzi si è poi detto “sicuro che il sindaco Manfredi, anche nel suo ruolo di sindaco metropolitano e presidente dell’Anci, possa compulsare il governo affinché rapidamente si trovino i fondi ed i modi per sopperire alle lungaggini del passato“.
Le istituzioni e i tecnici rassicurano
L’incontro pubblico convocato per ieri aveva proprio l’obiettivo di fare chiarezza e fugare il più possibile dubbi e timori. “Alla luce del monitoraggio costante – rassicura subito Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano – possiamo dire che non sta per avvenire un’eruzione, nonostante lo sciame sismico in corso dallo scorso 15 febbraio. Parliamo di una caldera con una dinamica bradisismica in atto dal 2005, con deformazione crostale, che diventa deformazione del suolo”. Di Vito si affretta a rimarcare che le 108 persone che lavorano nella sede napoletana dell’Ingv “sono al lavoro 24 ore su 24 per raccogliere, analizzare e comunicare i dati disponibili”.
Il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Fabio Ciciliano, rimarca che si è di fronte una “sequenza normale dal punto di vista geologico”. “Ci sono stati questi 4-5 eventi particolarmente importanti – argomenta – molto avvertiti soprattutto di notte, quando ovviamente la sensazione e la percezione è maggiore, che fanno parte della natura geologica di queste terre. Sono fenomeni geologici che esistono da migliaia di anni e che rimarranno presenti su questo terreno per altre migliaia di anni”.
Le rassicurazioni delle istituzioni non hanno convinto tutti. Nella notte una cinquantina di persone hanno comunque scelto di dormire fuori casa.

Il sindaco di Napoli Città metropolitana Gaetano Manfredi (@web)
Per Ciciliano “bisogna convivere con la realtà geologica del territorio”. “Se qualcuno vuole evitare di sentire le scosse – taglia corto – semplicemente deve andare via da questa zona”. Il tono degli interventi dei cittadini lascia trasparire rabbia e incertezza, che non viene mitigata dalle parole delle istituzioni presenti, tra cui anche il prefetto di Napoli Michele Di Bari, il sindaco della Città metropolitana Gaetano Manfredi e i sindaci di Pozzuoli e Bacoli, Luigi Manzoni e Josi Della Ragione.
Ciciliano prova più volte, con una certa difficoltà, a riportare la discussione nei binari della tranquillità. Parlando prima con i giornalisti e poi con la cittadinanza, il capo della Protezione civile sottolinea che “le vie di fuga saranno pronte tra qualche anno” e ora, quindi, “c’è da applicare il piano”. “Sono stati stanziati 500 milioni di euro nelle mani del Commissario straordinario Soccodato – prosegue – di cui 200 licenziati dal Consiglio dei ministri per istituti scolastici, messa in sicurezza di edifici pubblici e vie di fuga.

La platea dell’assemblea per rassicurare i cittadini dei Campi Flegrei (@web)
E’ prevista anche la realizzazione del nuovo svincolo della tangenziale per favorire l’esodo in caso di necessità. C’è bisogno di tempo per realizzazione delle opere”. Dal tavolo dei relatori partono continui tentativi di rassicurare le persone. Sulla scia delle parole di Di Vito, anche Ciciliano ribadisce che “in questo momento non c’è pericolo che il magma sia in risalta. Da un punto di vista geotermico, non è stata registrata al momento nessuna alterazione degli indici geochimici. I gas che vengono analizzati quotidianamente dall’Ingv non mostrano al momento alcun tipo di varianza che possa far pensare a un’accelerazione del fenomeno”. Le istituzioni presenti battono più volte sul concetto che i Campi Flegrei sono una delle aree più monitorate al mondo. “Sappiamo in tempo reale quello che accade – fa notare Ciciliano – e si condivide con la collettività. Ogni singolo cittadino sa subito la scossa quando avviene, dove avviene, in che posizione e a che profondità. E’ ovvio che dal punto di vista emotivo determina un qualcosa di negativo, ma e’ altrettanto ovvio che questo e’ l’unico meccanismo per poter essere capaci di gestire in maniera ordinaria le azioni che sono state messe in campo”.

Le istituzioni, la Protezione civile e l’Ingv all’assemblea con i territori colpiti dal bradisismo (@web)
Rassicurazioni arrivano anche da Manfredi: “Mi rendo conto che dopo questo sciame sismico ci sia apprensione – spiega – ma stiamo seguendo le procedure che abbiamo definito insieme alla Protezione civile nazionale e regionale. Non ci sono al momento motivi di allarme, stiamo verificando tutte le strutture e finora non abbiamo rilevato danni. Oggi l’emergenza è essenzialmente psicologica e va gestita anche con grande professionalità dalla Protezione civile”.
La rabbia nelle parole del sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, dopo la riunione con gli abitanti dei Campi Flegrei. “C’è una frequenza maggiore delle scosse, gli esperti la definiscono una fase diversa, ma ordinaria del fenomeno. C’è una filiera istituzionale che in maniera seria e responsabile al di là del colore politico ha dimostrato di essere tale. Quello che dobbiamo dire è che per 40 anni hanno dormito tutti gli amministratori“.
“Oggi sento polemiche – ha aggiunto Manzoni – dappertutto, sono stanco e pregherei queste persone di stare in silenzio per tutto quello che non hanno fatto in passato”. Manzoni ha parlato della situazione delle scuole: “Il report che oggi mi hanno consegnato conferma che le sedi sono normalmente agibili. Sto verificando alcune cose, ma in linea di massima domani le scuole saranno aperte”. Sugli edifici a rischio, Manzoni sottolinea: “Stiamo cercando di capire in che modo il privato che con un immobile all’interno dell’area di rischio potrà chiedere l’intervento, in base anche al tipo di vulnerabilità”.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2025-02-19 23:28:00 da

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