Angelo Ciocca deposita querela contro Luca Battista, compagno della capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Vigevano, Elena Stepan.
L‘Onorevole Angelo Ciocca ha annunciato di aver depositato presso la Procura della Repubblica di Pavia una querela per calunnia nei confronti di Luca Battista, accusandolo di aver orchestrato una falsa denuncia nei suoi confronti.
Il quadro è quello della vicenda che ha portato all’arresto per corruzione dell’ex sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa.
Secondo Ciocca, si tratterebbe di un’operazione costruita ad arte da Battista per screditarlo politicamente.
“Non posso più tollerare questa campagna diffamatoria. Luca Battista ha diffuso accuse completamente infondate nei miei confronti, senza alcun riscontro concreto. Mi meraviglia che le sue reali motivazioni e il suo profilo non siano stati adeguatamente valutati”, ha dichiarato Ciocca, ribadendo la sua volontà di far emergere la verità.
Il deputato sostiene che l’uso distorto della giustizia a fini politici sia ormai una prassi consolidata e che sia arrivato il momento di porre un freno a simili manovre.
“Da troppo tempo assistiamo a tentativi di colpire avversari politici con menzogne studiate a tavolino. Oggi dico basta!”.
Secondo Ciocca, le dichiarazioni di Battista sono contraddittorie e prive di prove concrete.
“Non esiste un solo elemento che possa confermare la sua versione: nessun testimone, nessun pagamento, nessun mandante, nessuna telefonata sospetta. Persino i miei dispositivi elettronici sono stati analizzati e non è emerso nulla a mio carico”, ha sottolineato il parlamentare.
Inoltre, Ciocca evidenzia incongruenze nella ricostruzione dei fatti da parte del suo accusatore.
“Battista ha cambiato più volte versione sull’importo dell’ipotetica tangente, inizialmente parlava di 10mila euro, poi di 15mila. Ha dapprima omesso il mio nome, per poi aggiungerlo successivamente. Se ci fosse stata una reale volontà di corruzione, perché avrei avvisato il sindaco Ceffa della situazione e gli avrei persino offerto un incarico di prestigio nel partito il giorno prima della presunta ‘congiura’?”.
Ciocca ha chiesto alla Procura di avviare immediatamente un procedimento per calunnia nei confronti di Battista. Oltre all’indagine, il deputato ha annunciato l’intenzione di chiedere un risarcimento danni per la sua immagine pubblica, danneggiata da un’accusa che definisce “strumentale e infondata”.
“Chi gioca con la reputazione altrui deve essere chiamato a risponderne. Non si possono gettare ombre su una persona solo per ragioni politiche o personali”.
A dimostrazione della sua volontà di chiarire la vicenda, Ciocca si è detto disponibile a rinunciare all’immunità parlamentare, attiva al momento dei fatti contestati.
“Non ho nulla da nascondere. La verità verrà a galla e chi mi ha diffamato dovrà affrontare la giustizia”.
Il parlamentare non risparmia critiche al suo accusatore, definendolo “un simpatizzante dell’estrema destra con un passato burrascoso”.
Secondo Ciocca, Battista avrebbe preso parte a iniziative nostalgiche e celebrative di figure legate al nazismo, come Rudolf Hess.
“Mi sorprende che gli inquirenti non abbiano valutato adeguatamente il suo profilo e i suoi reali intenti”, conclude il deputato.
L’onorevole Angelo Ciocca è coinvolto nella stessa vicenda che ha portato all’arresto per corruzione l’ex sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa. Secondo la Procura della Repubblica di Pavia, Ciocca avrebbe avuto un ruolo nel piano che, nel novembre 2022, mirava a spingere Ceffa a rassegnare le dimissioni. Entrambi gli esponenti della Lega sono ora sotto indagine, accusati di aver reclutato sostenitori.
Mentre Ceffa è stato arrestato, Ciocca ha ricevuto un avviso di garanzia e la sua abitazione e il suo ufficio sono stati perquisiti.
Stando a quanto emerge dal decreto di perquisizione, il parlamentare avrebbe proposto, per conto di Righini, una somma di 15mila euro alla capogruppo di Fratelli d’Italia, Elena Stepan, affinché revocasse la fiducia al sindaco, veicolando il messaggio tramite il suo compagno, Luca Battista.
Ora, tutto passa alla magistratura. La battaglia legale è appena cominciata e la verità dovrà essere stabilita nelle sedi opportune.
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