arrestati i due ‘Einstein’, nascosti sotto un letto e nel bagno

arrestati i due ‘Einstein’, nascosti sotto un letto e nel bagno


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arrestati i due ‘Einstein’, nascosti sotto un letto e nel bagno

3′ di lettura
27/02/2025
– Un piano studiato nei minimi dettagli si è trasformato in un clamoroso fallimento per due uomini italiani, di 28 e 30 anni, accusati di aver messo a segno una rapina a mano armata in una sala slot di Pesaro nella notte tra il 25 e il 26 febbraio. Grazie a un’azione congiunta tra Carabinieri del Nucleo Investigativo, Squadra Mobile della Questura di Pesaro-Urbino e NORM della Compagnia di Pesaro, i due sono stati individuati e fermati nel giro di poche ore.

Il raid è avvenuto attorno alle 3:30 del mattino nel quartiere Villa San Martino, quando i due malviventi, con il volto coperto da maschere raffiguranti Einstein, hanno fatto irruzione nella sala slot armati di un fucile a canne mozze, poi rivelatosi una replica da collezione.

Con estrema rapidità, hanno minacciato i due dipendenti presenti, costringendoli a consegnare l’incasso, pari a circa 37.000 euro, prima di darsi alla fuga a bordo di un’auto rubata.

Mentre i rapinatori si allontanavano a tutta velocità, la Questura ha ricevuto l’allarme e immediatamente una pattuglia dei Carabinieri ha notato un’auto sospetta che non si era fermata all’alt, dando il via a un inseguimento ad alta velocità.

La fuga si è conclusa nel centro città, in via Mazza, dove i due hanno abbandonato il veicolo, lanciando dalle finestre banconote e monete nel disperato tentativo di eliminare le prove, e sono fuggiti a piedi, cercando di far perdere le loro tracce nei vicoli.

Gli investigatori hanno analizzato l’auto abbandonata, trovando parte del bottino, le maschere di Einstein, il fucile giocattolo e due borsoni con vestiti di ricambio, probabilmente preparati per cambiare aspetto dopo il colpo.

Ma il dettaglio decisivo è stato il cellulare di uno dei rapinatori, lasciato nell’auto durante la fuga. Le forze dell’ordine hanno inoltre incrociato le descrizioni fornite dalle vittime con la direzione della fuga, ipotizzando che almeno uno dei due fosse un volto già noto alle forze dell’ordine per reati simili e residente proprio in quell’area.

Dopo ore di ricerche, i due sospettati sono stati rintracciati in un residence della città, dove si erano rifugiati per sfuggire all’arresto. Gli agenti, una volta individuato l’appartamento, hanno fatto irruzione e scoperto i due nascosti in modo rocambolesco: uno sotto un letto, l’altro nel bagno.

Durante la perquisizione sono stati recuperati circa 15.000 euro in contanti, parte della refurtiva, e parrucche che potrebbero essere state utilizzate in altre rapine.

I due sono stati arrestati con l’accusa di rapina pluriaggravata e trasferiti presso la casa circondariale di Pesaro, in attesa dell’udienza di convalida. Gli inquirenti stanno ora indagando per verificare il loro coinvolgimento in altre rapine avvenute nella provincia dallo scorso ottobre, tutte con modalità simili.

Con le prove raccolte, il cerchio si stringe: circa 25.000 euro sono stati recuperati dagli investigatori, mentre le indagini Proseguono per individuare eventuali complici e confermare il legame con altri colpi simili.


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www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-02-27 14:49:01 da


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