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Pesante attacco hacker ieri sera ai danni dei servizi informatici modenesi. Colpiti i tre ospedali. Tutto il sistema è stato bloccato, si prospettano forti disagi ed esami diagnostici a rilento. Garantiti i servizi di emergenza che lavoreranno tramite sistemi cartacei
MODENA – Attacco hacker trasversale alle strutture della sanità modenese. Colpiti l’ospedale di Baggiovara, il Policlinico, quelli di Carpi, Sassuolo, Mirandola, Pavullo e le altre strutture della provincia da un virus ramsoware. L’attacco è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì. Per tutta la giornata si sono riunite le task force delle aziende sanitarie che stanno ancora lavorando per risolvere i tanti problemi creati e per ripristinare i sistemi che sono stati isolati.
Anche per la giornata di giovedì per qualsiasi prestazione sanitaria (prenotata o di emergenza) è indispensabile presentarsi con tessera sanitaria e carta di identità per il riconoscimento, e con il promemoria cartaceo relativo alla propria prenotazione. Garantite le prestazioni di specialistica ambulatoriale già programmate, le risonanze magnetiche, le tac, le ecografie e le terapie chemioterapiche. Sospesa invece l’attività dei Punti prelievi e giovedì lo Screening Mammografico. Potrebbero esserci anche problemi ai Call Center. Regolare l’attività dei Pronto soccorso, pur con probabili rallentamenti.
Per la Guardia medica è stato disposto un sistema alternativo per garantire comunque la risposta al numero unico 800 032 032.
Anche l’Assessore Regionale alla Sanità Raffaele Donini ha commentato l’attacco hasker: “Un fatto gravissimo, auspichiamo che le autorità competenti e gli inquirenti possano al più presto fare luce”.
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