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Nella notte non ci sono state criticità sul sistema di emergenza, pronto soccorso e 118; le tre aziende sanitarie (Ausl, Policlinico e ospedale di Sassuolo) stanno lavorando per ripristinare il sistema e la funzionalità dei servizi dopo l’attacco hacker
MODENA – Questa mattina è stato riaperto il ponte pedonale dell’ingresso principale dell’ospedale di Baggiovara (chiuso dal 22 ottobre), mentre si sta ancora lavorando per superare i problemi provocati dall’attacco hacker che ha colpito le tre aziende sanitarie. Nella notte non ci sono state criticità sul sistema di emergenza, pronto soccorso e 118; le tre aziende sanitarie (Ausl, azienda ospedaliero universitaria e ospedale di Sassuolo) stanno lavorando intensamente per ripristinare al più presto il sistema e la funzionalità complessiva dei servizi dopo l’attacco hacker che ha colpito la sanità modenese. Sulla home page del portale della Ausl viene costantemente aggiornato lo stato dei servizi accessibili e come poterne fruire. Ricordiamo che è sospesa l’attività dei punti prelievi ma vengono garantite le urgenze per i pazienti ricoverati. I call center potrebbero non funzionare e sono limitate le vaccinazioni anche per i minori. Sale operatorie, radiologie e terapie intensive sono normalmente al lavoro anche per gli interventi programmati, così come viene garantita l’attività cardiologica, nefrologica, materno infantile e oncologica. Pur tra enormi e evidenti difficoltà si punta a fornire il servizio sanitario, a cominciare dal Pronto Soccorso per il quale però si chiede responsabilità a tutti i cittadini. Come detto, la task force è impegnata per risolvere i problemi creati dal cyberattacco. Se le infrastrutture informatiche sono fuori uso, una buona notizia riguarda quelle più tradizionali: è stato riaperto il passaggio pedonale dell’ingresso principale dell’ospedale civile di Baggiovara. I tecnici hanno infatti ultimato la posa della struttura metallica di messa in sicurezza della struttura, dopo che lo scorso 22 ottobre si era verificato il distacco di una piccola porzione dei copriferro di una delle quattro lastre del ponte pedonale, rendendo necessari lavori e indagini strutturali. Una buona notizia per tutti – pazienti, utenti e lavoratori dell’ospedale – costretti sino ad ora a difficili gimkane per incassare l’ingresso al nosocomio.
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