Aurora, la mamma: «Abbandonata da città e istituzioni». L’appello della …


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Aurora avrebbe compiuto 14 anni sabato 9 novembre. Non li compirà, ne avrà 13 per sempre. E’ morta precipitando dal settimo piano del suo palazzo il 25 ottobre scorso. Della sua morte è accusato un 15enne, suo ex fidanzatino, che si trova in carcere per omicidio volontario. Nel tardo pomeriggio di venerdì circa 350 persone, quasi tutte adolescenti, si sono date appuntamento in piazza Duomo per ricordare Aurora e per chiedere giustizia. Dalla piazza la fiaccolata ha attraversato il centro tra cori, fumogeni rosa, fiori bianchi, cartelli contro la violenza sulle donne, fino ad arrivare davanti al liceo Respighi. Davanti allo striscione “Per Aurora, per tutte. Con tutta la rabbia, con tutto l’amore”, la mamma Morena e la sorella Vicktoria. Alla termine del corteo è stato montato un maxi schermo sul quale sono passate alcune fotografie di Aurora e la frase: “La principessa più bella del paradiso. Ti amiamo, Aurora». Presenti anche Maria Cristina del Capo e Debora Pomarelli, madre e sorella di Elisa Pomarelli che fu uccisa nel 2019 da un uomo. «E’ molto doloroso essere qui, ma dovevamo partecipare. Ogni volta che sento di un femminicidio, rivivo tutto quello che abbiamo passato. Il dolore non passerà mai, ma ogni volta è una ferita che si riapre», ha detto Debora.

«Si poteva fare di più – ha detto la mamma ai giornalisti – . Molti ci sono stati ma altrettanti hanno omesso molte cose. i morti lo diventano tali quando tutto attorno lo permette, non solo il famigliare. Io per prima da mamma mi dò tantissime colpe, ma non sono un professionista. Mi sono sentita abbandonata dalle istituzioni e dai cittadini. Doveva esserci tutta Piacenza stasera…e invece. Piacenza è unita? Dove? Solo quando viene derubato un anziano, per fare un esempio, e quando muore una ragazzina, dov’è? Sono delusa da una città intera perché in questa piazza non ci sono i numeri di una città, ma di un paese. Come si può non sentire il dolore di quanto accaduto e non trovare due minuti per partecipare e però magari parlare di cose molto lontano da noi. Aurora era una ragazzina con tanta voglia di vivere, fare viaggi e conoscere il mondo. Voleva aiutare tutte le persone ad essere migliori». «La mia missione è quella di continuare a vivere per lei e a fare ciò che avrebbe voluto fare Aurora ma che non ha potuto. Faccio un appello al 15enne, gli chiedo di dire la verità e di ammettere quello che ha fatto e di non continuare a ripetere il suo alibi, ossia che si è suicidata, perché è come ucciderla una seconda. E’ deplorevole che continui a ribadire questa idea. Le è stata spezzata la vita, non potrà più compiere gli anni né il 9 novembre né mai più», ha detto la sorella Vicktoria. La fiaccolata è stata organizzata dal collettivo femminista R-Esisto. 

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www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-11-08 20:14:38 da


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