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Tutto dipende da Canonico. Nulla che già non si sapesse è emerso dal vertice terminato poco fa a Palazzo di Città per fare il punto sul futuro del Calcio Foggia 1920. È stato una replica dell’incontro tenutosi giovedì scorso al quale, però, non poterono presenziare l’amministratore unico del club Bitetto e l’amministratore giudiziario Chionna, per la mancata autorizzazione del magistrato.
La riunione di oggi si è svolta alla presenza degli stessi ‘attori’: la sindaca Maria Aida Episcopo, l’assessore allo sport Domenico Di Molfetta, l’assessore alle Attività Produttive Lorenzo Frattarolo, la presidente del Consiglio comunale Lia Azzarone e il presidente della Commissione Cultura e Sport Italo Pontone, i presidenti di Camera di Commercio e Fondazione Capitanata per lo Sport. A questi, si sono aggiunti anche l’amministratore unico Michele Bitetto e il dott. Luca Veneziani, in rappresentanza dell’amministratore giudiziario.
“Comune e società hanno evaso tutti gli adempimenti amministrativi di competenza sia dell’una che dell’altra parte”, ha esordito la sindaca Episcopo che ha parlato di “tavolo sereno e costruttivo”. Insomma, Comune e club hanno presentato la documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato. Esaurita la parte burocratica, resta quella economica. E qui la palla passa al patron Nicola Canonico: “La pratica non è completa perché è rimessa alla proprietà la copertura finanziaria. Il tavolo auspica che questo possa avvenire nei termini perentori previsti dalla Lega pro”. La sindaca non si sbilancia sulle previsioni, ma si dice fiduciosa: “Lo sono per natura. Ribadiamo la condanna alle ultime vicende di cronaca che hanno funestato le pagine che dovevano essere sportive e tali dovevano rimanere”, ha poi aggiunto.
Abbottonato anche l’amministratore unico Michele Bitetto, che conferma l’avvenuta consegna di tutta la documentazione richiesta. Adesso c’è la seconda parte: “Stiamo valutando con la proprietà. Non dimentichiamo che Canonico ha rilasciato una dichiarazione di disinteresse lo scorso 31 marzo, per tutte le offese alla sua persona e alla famiglia. Questo lo ha destabilizzato dal punto di vista moral”.
Non vuole fare previsioni circa le decisioni del patron: “Abbiamo tempo fino al 6 giugno, stiamo lavorando”. Tuttavia, lo stato d’animo del presidente, anche dopo la notizia degli arresti, è rimasto cupo se non addirittura peggiorato: “Moralmente è una persona distrutta. Ha investito del suo patrimonio su questo territorio, è molto amareggiato e deluso. Non si aspettava tutto quello che è successo. Quante possibilità ci sono che iscriva la squadra? Come amministratore unico il mio compito è quello di preparare la documentazione”.
www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2025-05-27 20:08:00 da

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