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In carcere due ventenni: un italiano incensurato e un albanese già noto alle forze dell’ordine. La vittima della seconda rapina, avvenuta al semaforo davanti al Conad, parlò di un commando di quattro persone. Una ricostruzione poi smentita dai riscontri investigativi
REGGIO EMILIA – “Tutto indurrebbe a pensare che sia stata una bravata“, le parole del questore Giuseppe Maggese. Una bravata, dunque, non un’azione criminale organizzata. Una follia messa in atto da due cani sciolti che hanno perso la testa. Così la questura cataloga il fatto che, avvenuto all’alba di mercoledì 9 ottobre lungo la via Emilia a Pieve, aveva sconvolto la città.
Dopo due settimane di indagini, gli uomini della squadra mobile sono riusciti ad arrestare due giovani, entrambi ventenni e residenti a Reggio. Si tratta di un italiano incensurato e di un albanese con precedenti per furti. Al fatto non hanno partecipato complici: una testimone aveva riferito di avere visto quattro uomini, ma in realtà la sua versione…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-10-22 16:32:07 da Michele Angella

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