Auto elettriche: quali opportunità con le ricariche a casa?

Auto elettriche: quali opportunità con le ricariche a casa?


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La transizione verso la mobilità sostenibile sta determinando la diffusione, seppur graduale, di un numero sempre maggiore di auto elettriche.

Si tratta di veicoli che richiedono una gestione diversa rispetto a quelli con i motori endotermici, dato che non necessitano di rifornimenti di carburante bensì della ricarica della batteria, che può essere effettuata pubblicamente presso apposite colonnine.

Si tratta di stazioni distribuite sul territorio in modo ancora piuttosto disomogeneo, che presentano tempi di ricarica lenti, rapidi o ultra rapidi, a seconda della corrente utilizzata – continua o alternata – e della potenza installata.

Naturalmente, è altrettanto importante poter ricaricare la propria auto elettrica direttamente a casa, optando per l’installazione di un’apposita wallbox. In questo modo, è infatti possibile usufruire di una soluzione pratica, che permette di ridurre la frequenza di utilizzo colonnine pubbliche e, di conseguenza, anche la spesa che ne deriva, soprattutto nel caso in cui venga abbinata a un impianto fotovoltaico con accumulo.

Le caratteristiche principali della wallbox domestica

Le wallbox per la ricarica a casa dei veicoli elettrici sono dei dispositivi che possono essere collegati direttamente all’impianto domestico.

Si tratta di apparecchi in genere installati a muro, un’operazione che non richiede permessi specifici quando interessa spazi privati come giardini e garage, mentre necessita dell’autorizzazione del condominio quando coinvolge le aree comuni degli edifici.

In ogni caso, generalmente l’operazione di messa in posa è piuttosto rapida, dato che nella maggior parte dei casi non è necessario nemmeno aumentare la potenza del contatore, che in ambito domestico di solito si attesta sui 3 kW. In genere, si prende in esame l’eventualità di effettuare modifiche qualora vi sia la necessità di ricaricare più veicoli contemporaneamente.

La potenza installata influenza in modo direttamente proporzionale i tempi di ricarica, che possono andare da un minimo di 2 a un massimo di 14 ore. La wallbox rappresenta dunque un’alternativa più rapida rispetto al cavo in dotazione al veicolo, il quale può arrivare a richiedere fino a 24 ore per una carica completa. Un’operazione così lunga stressa inoltre le prese domestiche che, essendo generalmente di tipologia standard, tendono a surriscaldarsi quando i tempi di utilizzo sono elevati.

In più, è bene sottolineare che la wallbox si rende necessaria anche per tutti quei modelli di macchine elettriche che non possono essere caricati alla presa domestica.

Naturalmente, per ottimizzare i tempi di ricarica è possibile collegare l’auto alla colonnina domestica durante la notte, così da poter usufruire del veicolo con batteria carica dalla mattina successiva.

Come rendere la ricarica domestica dell’auto elettrica più sostenibile e conveniente

La spesa per le ricariche con le colonnine domestiche dipende dalla tariffa dell’energia elettrica prevista dal proprio contratto di fornitura. In virtù di questo, attualmente sono diverse le compagnie energetiche che mettono a disposizione anche il servizio di installazione wallbox.

Ne costituisce un esempio Sorgenia, la green tech energy company italiana che permette di usufruire di una ricarica dell’auto elettrica a casa non soltanto rapida e affidabile ma anche meno impattante per l’ambiente.

Sorgenia, infatti, propone la wallbox smart Pulsar Max in abbinamento a un impianto fotovoltaico, che viene sempre dimensionato previa valutazione del rendimento potenziale da parte di tecnici altamente qualificati.

Quando l’impianto è attivo si può sfruttare l’energia solare per ricaricare l’auto, ricorrendo solo di sera o nelle giornate nuvolose all’elettricità della fornitura, che con Sorgenia è comunque green, visto che viene prodotta da fonti 100% rinnovabili.

Naturalmente, è anche possibile valutare di integrare un sistema di accumulo all’impianto, così da conservare in apposite batterie parte dell’energia elettrica prodotta in eccesso dai pannelli durante il giorno e utilizzarla successivamente, nei momenti di inattività del fotovoltaico.

In questo modo si riduce ulteriormente la richiesta di energia elettrica alla rete nazionale per la ricarica del proprio veicolo, che si fa quindi più conveniente anche dal punto di vista economico.

Grazie a questa configurazione è dunque possibile ridurre fortemente le emissioni di gas a effetto serra, i costi in bolletta e la spesa per la ricarica casalinga dell’auto elettrica.

Installare una wallbox con il bonus colonnine

Attualmente, investendo nelle wallbox domestiche è possibile richiedere il cosiddetto bonus colonnine, un’agevolazione introdotta nel 2022 che prevede un incentivo che copre fino all’80% della spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione di quest’apparecchiatura.

In particolare, questi interventi fino al 2024 permetteranno di recuperare un massimo di 1.500 euro di spesa per le persone fisiche e di 8.000 euro per i condomini. La misura, è bene ricordarlo, riguarda le infrastrutture di ricarica residenziali con una potenza inferiore a 22 kW.

Si tratta quindi di un’opportunità di cui è possibile usufruire anche installando le wallbox intelligenti Pulsar Max di Sorgenia: per saperne di più e scoprire tutte le offerte attualmente disponibili sfruttando anche il bonus nazionale è possibile visitare il sito web ufficiale della green tech energy company.

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