Autonomia, la lunga ‘marcia’ su Roma di De Luca dopo l’incontro in Prefettura: “è andato bene”

Autonomia, la lunga ‘marcia’ su Roma di De Luca dopo l’incontro in Prefettura: “è andato bene”




Autonomia, la lunga ‘marcia’ su Roma di De Luca dopo l’incontro in Prefettura: “è andato bene”

Uno dei sindaci: “Lasciato al Prefetto messaggio da rivolgere alla Meloni”

POLITICA (Roma). Il presidente della Regione Campania ha tenuto sotto scacco il centro storico della Capitale, riuscendo nell’impresa non raggiunta dai trattori. Dopo l’iniziativa tenutasi a Piazza Santi Apostoli contro l’autonomia differenziata, prima è andato a Palazzo Chigi, poi si è recato in Prefettura dove ha incontrato il Prefetto con una delegazione di sindaci, successivamente è andato agli uffici della Regione Campania ed infine è andato via in macchina. Una lunga passeggiata, una marcia su Roma, che ha smosso numerose camionette della Polizia. “L’incontro con il Prefetto è andato bene”, si è limitato a dire uscendo dalla Prefettura. “Abbiamo lasciato al Prefetto un messaggio da rivolgere alla Meloni”, ha detto un primo cittadino con lui. Durante la lunga passeggiata, tanti cittadini si sono congratulati con De Luca. (Davide Di Carlo/alanews)

—- Trascrizione generata automaticamente —-
i colleghi che io ho un altro impegno e dopo coronavirus governo Ciao andiamo presidente prima di sentire la fermata Santa settimana a Roma per sempre macchina di Allora la marcia su Roma oggi sta marcia su Roma direttamente dalla campagna bloccata camion della polizia dei trattori a nessuno


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28 Comments

  1. Visto che questo individuo proclama sempre l'onesta' e la trasparenza, perche' non dice le uniche 3 verita' che lo riguardano. Quando la regione Campania ha avuto i soldi del PNRR questo signore ha spero solo il 36 % di quella somma per la Regione Campania…ed il resto dove e' finito? La cosa che effettivamente lo fa andare contro il Premier Meloni e' che Giorgia abolira' il 3° mandato per i presidenti di regione, e questo individuo, finalmente, dovra' andarsene fuori dalle scatole. La terza situazione e' grottesca… chiunque voglia parlare con questo individuo al palazzo della regione Campania, deve fare una trafila assurda come se fosse la CASA BIANCA, mentre lui parte va a Roma e vuole incontrare Fitto, che e' a BRUXELLES , vuole entrare in Parlamento per parlare con Giorgia, che e' in Calabria a firmare accordi per lo sviluppo di quella regione ( questo individuo intanto accusa il Premier di aver dimenticato il sud ) i suoi atteggiamenti sono totalmente attinenti ad uno sbruffone che " GRANDE UOMO " lo e' solo nella sua testa ma non nei fatti. Un consiglio gratuito … torna a casa ritrova quel poco che rappresenti ed impara a gestirlo meglio, con intelligenza ed umilta'. Rassegnati con GIORGIA MELONI non hai nulla da spartire, ma solo da imparare!!!

  2. This man becomes crazy.luca must leave politics and give it to youth people,hé has nothing to add in italy,hé is an old man, hé has to go and let politics for good people,italy is full of energy like meloni.meloni is respectful and very strong than him.luca commit a great sin,je lose his dignity and honour…

  3. Bene, il fatto che il sud lavori ed il nord campi di rendita deve essere fatto notare. E sino ad ora non c'era una classe politica, decisa spesso dalla padania , per organizzare giuste rivendicazioni. Un pò di esempi, altrimenti vista la stampa assistita asservita nazionale non si può capire: L'agricoltore pugliese coltiva il suo campo di grano per fare andare avanti la famiglia, e così l'imprenditore calabrese che ha un campo di arance. Al momento di vendere il prodotto in puglia arriva nei porti pugliesi grano di pessima qualità, ad esempio canadese, coltivato con glifosato vietato in italia, crolla il prezzo locale e l'industria padana compra il grano nazionale sottocosto, mentre intanto spostandoci in calabria grazie all'asta al doppio ribasso nazionale viene stabilito prima in una prima asta il prezzo di costo della cassetta di arance, e poi con la seconda asta si compra da chi vende sotto il costo di produzione. In entrambi i casi la grande distribuzione organizzata padana non paga i produttori ma acquista grazie a distorsioni sottocosto, non produce, ma poi ti vende il pancarrè a 2 euro ogni 500 grammi e le arance a 4 euro al kg. Ma non producono nulla ,solo rubano. E pure in futuro eserciteranno l'attività predatoria nazionale, nazione unica, ma si terranno le tasse nazionali localmente. E' un punto di rottura a cui bisognerà reagire, ha cominciato de luca…