[ad_1]
“Mi devono chiedere scusa, perché
quando parla un consigliere e a maggior ragione il sindaco,
tutti gli altri devono stare zitti. Non possono sbeffeggiarmi
dicendomi delinquente o pagliaccio”: è quanto ha detto all’ANSA
Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, commentando la rissa
sfiorata di in consiglio comunale. “Quando mi sono alzato e mi
sono diretto verso il consigliere Cecconi – ha spiegato – volevo
soltanto farlo mettere seduto, infatti non l’ho nemmeno
sfiorato”.
“Le posso assicurare che sono stato buono – ha detto ancora
Bandecchi -, se Proseguono a rompermi… diventerò cattivo e due
schiaffi in faccia glieli do davvero. Fino a quel momento avevo
ascoltato tutti gli interventi in silenzio poi quando è toccato
a me parlare sono iniziate le interruzioni e gli sberleffi per
altro su un tema, quello della carenza di vigili urbani, causato
dalle precedenti amministrazioni e che io sto risolvendo con
sessanta nuove assunzioni”.
“So che la minoranza è andata dal prefetto a fargli perdere
tempo, io invece sono qui a lavorare”, ha concluso Bandecchi.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
www.ansa.it è stato pubblicato il 2023-08-28 17:13:32 da

0 Comments