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ROMA – Carlo Calenda risponde a tono a Matteo Ricci: «Oggi il candidato della sinistra populista Ricci – si legge in una dichiarazione rilasciata all’Adnkronos – ci accusa di alto tradimento per non averlo sostenuto. Ricci ha iniziato la sua campagna annunciando che le Marche non hanno bisogno di un termovalorizzatore per ingraziarsi i 5 Stelle, mentre sosteneva il contrario a Roma per ingraziarsi Gualtieri e in Europa, che ha usato come una cassa integrazione straordinaria tra un impiego e l’altro, continua a votare contro ReArm Eu e a blandire i suoi alleati regionali».
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Il leader di Azione prosegue: «Ricci in questi anni è stato bersaniano, renziano, zingarettiano, lettiano e schleiniano, sempre scambiando eventuali convincimenti con una poltrona. Manca a Ricci, sempre per Calenda «lo spessore politico e la tempra morale per tenere la barra dritta su valori e politiche necessarie alle Marche. Il rischio è eleggere una banderuola sempre all’inseguimento di Avs e M5s. Questa è la ragione per cui Azione non lo sosterrà» e anzi «resterà fuori dalla competizione elettorale, nonostante i risoluti tentativi di Ricci di spingerci verso il sostegno di Acquaroli».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-04 17:49:00 da

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