Barletta capoluogo unico di provincia, «Noi non ci ritiriamo»


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«Noi non ci ritiriamo» scrivono così i firmatari della nota indirizzata al sindaco, in seguito alla pubblicazione in data 19-01-2024 della Sentenza n. 619/2024 del Consiglio di Stato-V Sezione, avente esito di RIGETTO (del Ricorso del Comune di Barletta al CdS n. 4636/2017) – “rigetto che ha dato un avallo al “Mostro a Tre Teste” –scrivono Domenico Vischi e gli altri firmatari. Nella nota, introitata dal Comune di Barletta in data 30-01-2024, con protocollo n. 7868, contro “il Mostro a Tre Teste” avallato da “Palazzo Spada” e per la Provincia di Barletta con Capoluogo unico Barletta, i firmatari dicono: «La Base del Comitato di Lotta Barletta Provincia “NON si ritira dalla lotta”».

«Avremmo voluto scrivere parole diverse ad esito del noto Ricorso del Comune di Barletta al Consiglio di Stato – 5 Sez. n. 4636 del 2017. Ricorso per il quale tutti noi abbiamo spinto senza sosta». Scrivono nella nota congiunta Domenico Vischi; Cosimo Damiano Cervello; Giuseppe Delluniversità; Savino Dibenedetto; Gennaro Cagia; Giovanni Lalla; Pasquale Nasca; William Antonucci; Riccardo Michele Scarcella.

«Avremmo voluto che i quasi 20 anni di attesa dall’approvazione in Senato della (incostituzionale) Legge 148/2004 avessero avuto un lieto fine. Ed io estensore della presente nota c’ero in Senato quel 19 maggio 2004, col cartellino “STAMPA” attaccato alla giacca, accreditato a rappresentare il giornale in cui scrivevo pro tempore. E già allora sapevo che la lunga marcia per ottenere “la Provincia di Barletta, con Capoluogo unico Barletta, tutti gli uffici a Barletta, e nessun ufficio fuori di Barletta” era appena iniziata!

La legge 148/2004 nacque con il precipuo scopo di assecondare la spartizione politica. (Paradosso dei paradossi giuridici: legittimare con Legge, quello che la Costituzione aborrisce, in quanto platealmente incostituzionale).
E la “spartizione politica” che la Legge 148/2004 benedice (in “accecante” antinomia con la nostra Norma Fondamentale del 1948), propaga i suoi effetti nefasti sotto svariati aspetti.
1) “Spartizione del Capoluogo“: non in UNO ed un solo Comune – ovverosia Barletta – è individuato “il Capoluogo della Provincia”, ma in TRE Comuni.
2) “Spartizione degli Uffici“: avendo scelto per “Legge” che il Capoluogo della Provincia sia un “mostro a tre teste”, ne consegue che a ciascuna delle tre teste del Cerbero va data la sua “polpetta”.
3) “Spartizione delle risorse economiche e di personale“: Il triplice Capoluogo si riverbera anche su questo aspetto.

La “5 Sezione” del Consiglio di Stato, con la Sentenza n. 619/2024 ad oggetto è andata a legittimare proprio questo scempio. Gli uomini sbagliano. E non è certamente perchè un collegio di uomini ha “indossato una toga prima di decidere”, che tale collegio di uomini è divenuto “immune dallo sbagliare”. [OMISSIS… Si rimanda alla trattazione contenuta nell’Allegato pdf INTEGRALE, precisamente ai punti 2., 3., 4., 4.1., 4.2., 4.3., 4.4., 4.5., 4.6., 5., 5.1., 5.2., 5.3., 5.4. di detta narrativa]

Per noi questa Sentenza 619/2024 (inattesa/inattendibile) non conclude la nostra parabola. Anzi! La Base del Comitato di Lotta Barletta Provincia “NON si ritira dalla lotta”. Difenderemo la nostra Provincia di Barletta a qualunque costo.

Possiamo anticipare solo alcune delle iniziative che porremo in essere nelle prossime settimane. Un testo molto più ampio della presente nota verrà recapitato a vari soggetti istituzionali italiani. [OMISSIS… Si rimanda alla trattazione contenuta nell’Allegato pdf INTEGRALE, precisamente ai punti 6., 7., 7.1., 7.2., 7.3., 8., 8.1., 9. di detta narrativa]».

Di seguito la nota integrale a firma del gruppo.



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www.barlettaviva.it è stato pubblicato il 2024-02-06 15:35:16 da


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