“Basta impianti di questo tipo, serve un nuovo modello di sviluppo per la Val Bormida” – Savonanews.it

“Basta impianti di questo tipo, serve un nuovo modello di sviluppo per la Val Bormida” – Savonanews.it


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“Basta impianti di questo tipo, serve un nuovo modello di sviluppo per la Val Bormida” – Savonanews.it

Tutelare un territorio che, per oltre un secolo, ha subito gravi danni ambientali a causa di attività industriali ad alto impatto, favorendo piuttosto un cambio di paradigma nel modello di sviluppo della Val Bormida.

Questa la richiesta che giunge dal gruppo di minoranza Uniti per la Provincia coi consiglieri Mirri, Niero, Ghersi e Lima al Consiglio Provinciale; un’iniziativa per far sì che l’ente esprima chiara e netta la sua contrarietà all’ipotesi di installazione di un termovalorizzatore “sul territorio del Comune di Cairo Montenotte, sul Comune di Cengio e dell’intera Valle”, oltre che di “qualsiasi impianto di trattamento termico dei rifiuti finalizzato allo smaltimento, con o senza recupero energetico, quali termovalorizzatori (WTE), impianti di combustione (WTC) e gassificatori”.

Il 20 febbraio scorso erano stati i sindaci di ben 19 Comuni del comprensorio in questione, di tutti gli schieramenti, a firmare un comunicato congiunto nel quale ribadivano il netto “no” alla realizzazione di questa tipologia di impianti. Un documento espressione di una posizione che, dalla minoranza provinciale, sottolineano essere stata unanime, “non di natura ideologica, bensì motivata dalla necessità di proteggere la salute dei cittadini e l’integrità del territorio” e soprattutto volta a “promuovere un nuovo modello di sviluppo sostenibile, orientato alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse locali”.

Pur riconoscendo inoltre come “gli impianti di termovalorizzazione possano, in determinate condizioni, garantire efficienza energetica e ridotte emissioni”, i Comuni firmatari avevano ricordato che “la condizione ambientale della valle non consente l’insediamento di tali strutture”

L’ordine del giorno ricalca proprio queste visioni. “La Val Bormida ha subito negli ultimi 150 anni gravi conseguenze ambientali e sociali derivanti da scelte industriali ad alto impatto, tra cui l’insediamento di aziende chimiche e cokerie – rimarcano i consiglieri – L’attuale stato ambientale della valle è il risultato di decenni di mancati interventi di bonifica e mitigazione degli effetti dell’industrializzazione passata; ora il territorio valbormidese, per la sua storia e per i danni subiti, non è in grado di sostenere ulteriori insediamenti industriali con elevato impatto ambientale”.

Da qui le richieste all’intero Consiglio Provinciale. “Le amministrazioni locali della Val Bormida restano aperte a un dialogo costruttivo con tutti gli attori istituzionali e le parti coinvolte, purché si operi nel rispetto della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile – aggiungono i consiglieri Niero, Mirri, Ghersi e Lima – È prioritario adottare politiche territoriali che favoriscano l’insediamento di aziende a basso impatto ambientale e la valorizzazione delle risorse naturali, agricole e turistiche della valle, così come la promozione di politiche economiche orientate alla sostenibilità e alla rigenerazione territoriale”.



[ad_2] L’articolo “Basta impianti di questo tipo, serve un nuovo modello di sviluppo per la Val Bormida” – Savonanews.it
www.savonanews.it è stato pubblicato il 2025-03-07 19:12:00 da Mattia Pastorino


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