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MORRO D’ALBA – L’ammontare della spesa, particolarmente salata, era legato ad una fornitura di una società di erogazione di servizi elettrici, ma l’intestatario della bolletta era però deceduto da dieci anni e il contratto mai stipulato. Quasi 500 Euro l’importo che una famiglia residente a Morro d’Alba avrebbe dovuto corrispondere, con tanto di ingiunzione di pagamento per canoni non versati e possibilità che il debito gravitasse ulteriormente in caso di mancato adempimento.
A denunciare il fatto ai Carabinieri della Stazione di Morro d’Alba i familiari del defunto, che di fronte all’ingiunzione si sono giustamente preoccupati e insospettiti. I militari dell’Arma hanno così avviato rapidi accertamenti, risalendo a un procacciatore di affari campano, già noto alle forze dell’ordine, il quale avrebbe attivato senza il consenso una nuova utenza, intestandola all’uomo scomparso dieci anni fa e percependo pertanto la sua provvigione sul nuovo contratto. Truffe analoghe si ripetono con frequenza quotidiana, a volte generate da una semplice chiamata di un call center e che sono in realtà finalizzate a carpire al telefono informazioni personali oppure un semplice “si” da registrare, quale espressione – non consapevole – di consenso all’attivazione di nuovi contratti.
Il broker è stato quindi denunciato per sostituzione di persona e sono stati avviati tutti gli accertamenti per comprendere quanto esteso sia questo giro di bollette pazze ed evitare che altre persone possano cadere nella medesima trappola.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-04-17 12:55:36 da

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