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CATANZARO Una pattuglia dei carabinieri insegue di notte a 200 all’ora l’auto di un trentunenne, lungo le strade statali calabresi. A un certo punto l’auto si ferma, uno dei due militari scende dalla macchina e il conducente, totalmente fuori controllo, tenta di investirlo per riprendere la sua folle fuga, per poi infilarsi in aperta campagna e dileguarsi. Inizia così la storia per cui un carabiniere siciliano, A.D., 48 anni, vicebrigadiere nato e cresciuto a Leonforte, in provincia di Enna, all’epoca in servizio al radiomobile di Sellia Marina – che da anni vive e lavora in Calabria – ha dovuto difendersi da un processo per l’accusa di lesioni ai danni del conducente dell’auto.
Secondo quanto ricostruito, quella notte, nell’aprile del 2020, il giovane sarebbe rimasto ferito da una sventagliata di…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-05-08 21:08:45 da Redazione Corriere
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