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PESCARA – Una notte di emozioni, cori, fuochi d’artificio e un’intera città in festa: Pescara ritrova la Serie B dopo quattro lunghi anni passati tra le difficoltà della Lega Pro. Il ritorno tra i cadetti è arrivato al termine di una sfida al cardiopalma contro la Ternana, decisa soltanto ai calci di rigore dopo una gara combattutissima, terminata 3-1 dagli undici metri. L’eroe della serata è stato Alessandro Plizzari, protagonista assoluto della lotteria dei rigori, che ha regalato alla squadra di Silvio Baldini la promozione tanto attesa.
La partita, disputata allo stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia, è stata una battaglia sotto ogni punto di vista. Il Pescara ha dovuto affrontare quasi tutta la ripresa in inferiorità numerica per l’espulsione di Dagasso al 61’, ma non si è mai arreso. Compattezza, spirito di sacrificio e una grinta da vera squadra hanno permesso ai biancazzurri di resistere all’assalto della formazione umbra, guidata da Fabio Liverani. I tempi regolamentari e i supplementari si sono chiusi senza reti, e tutto si è deciso dagli undici metri, con Plizzari che ha neutralizzato due tiri dagli 11 metri e si è preso di diritto la copertina di questa impresa.
Non appena il tiro decisivo ha fatto esplodere lo stadio, è scoppiata la festa. Oltre 20.000 i tifosi che hanno gremito le tribune dell’Adriatico, trasformando l’impianto pescarese in un catino bollente, pieno di passione e speranza. Cori incessanti, sciarpe al cielo, lacrime di gioia: la promozione ha unito generazioni diverse sotto un unico colore, il biancazzurro.
Ma la vera festa è cominciata dopo il triplice fischio. Migliaia di persone si sono riversate in strada, colorando la notte pescarese di entusiasmo e orgoglio. I caroselli sono partiti immediatamente: auto in fila con bandiere fuori dai finestrini, clacson a ritmo di festa, cori che riecheggiavano da ogni angolo della città. I principali punti di ritrovo sono diventati luoghi di celebrazione collettiva.
Piazza della Rinascita, il cuore pulsante della città, è stata invasa da tifosi in festa già pochi minuti dopo la fine dell’incontro. Da lì, la marea umana ha proseguito verso il lungomare, fino ad arrivare alla celebre Nave di Cascella, la fontana monumentale di piazza Primo Maggio che affaccia sulla spiaggia. Un simbolo cittadino che, per una notte, si è trasformato nell’epicentro di un sogno realizzato.
Lo riporta rainews.it
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-06-08 12:09:15 da Redazione
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