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Era l’11 ottobre scorso e Simone Marinelli, ex presidente di Savona e Albenga, aveva annunciato che il 10 gennaio si sarebbe formalizzato l’accordo con l’avvocato romano Massimo Cittadino per prendere il logo del Savona 1907 Fbc. IVG lo ha contattato per aggiornamenti e quale occasione migliore per una panoramica sui campionati insieme a uno dei protagonisti delle ultime due stagioni.
Partiamo dal marchio del Savona 1907 Fbc. Tornerà “sotto alla Torretta”?
Non ci siamo più visti con Cittadino. Come mi ha chiesto, ho detto al mio avvocato di formalizzare in questi giorni – potrebbe averlo già fatto se no è questione di poco tempo – l’offerta per il logo. Cittadino mi ha chiesto 50mila euro. La mia proposta è inferiore ma perché avevo pagato la mia parte del debito con Errea, l’altra era di Grenno, che però si era accollato Cittadino quando aveva preso il testimone da Mordeglia.
E se accetta?
Io voglio togliere il marchio da persone che chiaramente non hanno a cuore il Savona. Come già detto, se qualsiasi società comunale, sottolineo qualsiasi, vuole averlo io sono disposto a farmi da parte e a metterla in contatto con Cittadino, con cui ho ottimi rapporti.
Se Cittadino accetta e il logo diventa mio, lo cederò senza problemi purché mi venga corrisposto quanto ho speso. Io al momento non ho intenzione di rientrare nel calcio.
Tra i protagonisti del 2023, il tuo Albenga. Hai visto qualche partita in questi mesi?
Ho visto una volta l’Albenga e dato che ci vivo ho guardato tre o quattro partite del Vado. Ovviamente, simpatizzo per tutti quelli che hanno condiviso l’avventura con me ad Albenga.
Albenga sta vivendo un momento turbolento. Rumor parlano anche di pendenze risalenti alla gestione Marinelli…
Sono stufo di sentire voci a riguardo, che non ho pagato alcuni giocatori. Al momento del passaggio del club la situazione era chiara. C’era ancora qualcosa da saldare di cui la nuova società si è fatta carico perché voleva subito subentrare a maggio. Al momento del passaggio di consegne la nuova dirigenza ha tenuto fede a quanto mi hanno detto. Per il resto non so nulla. Erano l’unico soggetto interessato e mi sono fidato di Marco Ferrante. A lui onori ed oneri dell’operazione. Detto questo, devo pagare l’ultimo stipendio ad alcuni giocatori. Nell’ultimo mese non ero più presidente e quindi questi 6/7 che mancano li sto pagando direttamente io per saldare tutto. Chi mette in giro voci false è già stato querelato. Tutti pagano in ritardo, io pagavo le mensilità in anticipo e dando i premi direttamente nello spogliatoio. Comunque molti che erano contenti del mio addio ora mi stanno scrivendo…
Escludento la Serie D, quarto livello del calcio e quindi con molti che giustamente lo fanno per professione, a me sembra che le cifre che girano in categorie inferiori siano decisamente alte. Cosa ne pensa chi nell’ultimo biennio ha speso molto?
La verità è che girano troppi soldi ma virtuali. La regola è che si ricevono i rimborsi in ritardo e le ultime due mensilità non vengono corrisposte. Ci vuole trasparenza quando ci sono dei ritardi. La chiarezza non deve mai mancare.
Però alcune cifre dalla Promozione in giù sono forse un po’ esagerate, quasi da “finti” dilettanti…
Bisogna tirare le orecchie alle società per la questione delle promesse virtuali ma bisogna tirarle anche ai giocatori. Purtroppo ho provato in prima persona. Se non sganciavo 2/3mila euro certi giocatori non sarebbero mai venuti a giocare nel Savona in Prima Categoria. Poi, avevo speso ormai tanto e ho provato a fare uno sforzo in più per vincere. Gli addetti ai lavori devono ridimensionarsi. Se giochi in Promozione ed Eccellenza in Liguria prima o poi a lavorare ci devi andare. Tanti giocatori sono esaltati e hanno pretese enormi anche a livello di assistenza medica. Si accordano con contratti di alcun valore legale e poi si lamentano se certe cifre inversosimili non vengono corrisposte.
Passiamo al campo. Quali sono i primi risultati che guardi?
Dico i campionati: Prima Categoria, poi la Serie D e in terza battuta Eccellenza e Promozione.
In Eccellenza, sono tante le pretendenti. Le favorite Imperia e Cairese hanno tanto del tuo Albenga…
A Cairo ci sono tanti ragazzi a cui voglio bene ma non ho buoni rapporti con la società Cairese quindi spero che vinca l’Imperia di mister Buttu, del vice Barone e del preparatore Ancona. Sono sicuro però che Rivasamba e Campomorone non molleranno fino alla fine.
In Promozione sta stupendo tutti la San Francesco Loano di mister Cattardico, con cui però il rapporto ai tempi del Savona era stato tutt’altro che rose e fiori…
Spero di rivederci per ricucire un rapporto che era stato turbolento. Quella famosa raccomandata, in cui lo si convocava come guardalinee, non era stata mandata da me ma da Grenno, io avevo provato a fermarla. Auguro a Cattardico di vincere il campionato. Non sarà facile perché Sestrese e Celle Varazze sono molto attrezzate. Ma anche noi ad Albenga non eravamo i favoriti all’inizio. Spero che si rivivano i fasti dei bei tempi della Loanesi.
Segui la Prima Categoria “A” pur non avendo avuto legami con le squadre coinvolte?
Certo, perché tifo per il mio amico Eros Levratto, presidente del Millesimo. Tifo per lui e per mister Macchia e auguro loro di vincere il campionato. Sono una società forte e che insieme al Comune ha lavorato bene sugli impianti: un campo a 11 in sintetico e due più piccoli. Non è un caso che il Millesimo e l’Albissole, nel girone “b”, siano primi. Hanno le strutture a differenza di altri.
Passando all’altro girone, come valuti il campionato della Vadese di cui sei sponsor con il logo de “Il Pittore tipster”?
Penso che la Vadese possa arrivare ai playoff e se la può giocare. L’ho detto al presidente dopo la paritta contro il Città di Savona. Potrebbe vincere i playoff. Penso che l’Albissole sia di un’altra categoria, come dicevo in precedenza anche e soprattutto per le strutture e la solidità societaria.
Sempre in questo campionato, è montata la polemica sulle origini degli arbitri. Col tuo Savona avevate preso parte alla prima edizione di questo girone misto, perdendo alla fine contro le genovesi Sampierdarenese Campese…
Non credo nella malafede degli arbitri. Inutile fare questi discorsi. In Prima Categoria ci sono arbitri da soli in balia degli eventi. Normale che non ci siano gli arbitri che seguono l’azione a cento all’ora. Si trovano direttori di gara a inizio o a fine carriera. Penso che ci dovrebbero essere i guardalinee ma capisco la carenza. Ci vorrebbe una rivoluzione per consentire la presenza delle terne anche in Prima Categoria facendola giocare al venerdì sera. Al sabato spazio ad Eccellenza e Promozione e la domenica Serie D in campo.
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