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Quasi uno scontro culturale: un fiume, il Secchia, come confine naturale e la via Emilia come trait d’union d’asfalto lungo trenta km. Differenze all’apparenza minime ma sostanziali
MODENA – Una rivalità che si rinnova per l’83’ volta su un campo di calcio, la prima in Serie B dopo 30 anni. Modena e Reggiana si ritrovano assieme nel campionato cadetto, non accadeva dal 1992-93, e l’attesa si tocca con mano. Interessi di classifica e rivalità sportiva che si intrecciano in uno scontro che affonda le proprie radici nella storia. Quasi uno scontro culturale: un fiume, il Secchia, come confine naturale e la via Emilia come trait d’union d’asfalto lungo trenta km. Differenze all’apparenza minime ma sostanziali. A cominciare dalla tavola e dall’eterno confronto tra tortellini e cappelletti. E in questo senso a Modena i dubbi non esistono.
Sul campo, i tifosi si dividono tra chi sogna un trionfo ampio e chi si accontenta di una vittoria, in qualunque modo e a qualunque costo.
Il Modena dovrà battere anche l’emergenza infortuni, ma nel popolo gialloblu regna l’ottimismo.
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