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Pur presente e pronto a parlare nell’aula della Corte di Assise di Reggio Emilia, Ali Heider non ha parlato. Il fratello di Saman, testimone oculare dell’omicidio e ”custode della verità” secondo i difensori del padre Shabbar, dovrà essere sentito in altra formula. Ascoltato più volte come persona informata dei fatti nell’immediatezza del delitto, i verbali con le sue dichiarazioni sono stati dichiarati dalla Corte inutilizzabili. Condivisi i rilievi critici evidenziati dalle difese di zio e cugini della vittima, imputati nel processo, Ali Heider dovrà essere ascoltato ”con le formule e le garanzie previste” di cui solo da iscritto nel registro degli indagati avrebbe potuto godere.
”Avevamo chiesto quello che è stato disposto, ovvero di pronunciarsi sulla forma con la quale dovrà essere sentito Ali Haider, ovvero come testimone, ovvero come indagato di reato connesso” ha chiarito l’avvocato Luigi Scarcella, difensore di uno dei due cugini di Saman Abbas, imputato nel processo. Proprio lui, insieme ai colleghi Maria Grazia Petrella e Liborio Cataliotti, difensori rispettivamente di cugino e zio della vittima, avevano fatto presente alla Corte ”l’anomalia”. Da qui la precisazione della presidente Cristina Beretti: ”Con questa decisione non si intende in alcun modo formulare addebiti a carico del dichiarante – ha spiegato, leggendo l’ordinanza – ma garantirgli prerogative che sarebbero a lui spettate dal principio”.
Audizione, dunque, rinviata a martedì 31 ottobre quando però, in considerazione della mutata posizione del ragazzo, il suo legale, l’avvocato Valeria Miari, potrebbe decidere insieme al suo assistito di avvalersi della facoltà di non rispondere.
”Ali Heider è stato un po’ la miccia che ha fatto esplodere il tutto, perché le foto di Saman e Saqib sono state fatte vedere da lui ai genitori; sicuramente è un po’ il tramite di tutto quello che, dal punto di vista negativo, è accaduto, però io spero che non si tiri indietro, perché è davvero molto importante” ha detto l’avvocato Barbara Iannuccelli, che assiste il fidanzato di Saman, Saqib Ayub.
“Haider – spiega – è sicuramente il testimone oculare di questa vicenda e ha detto che ha visto lo zio mettere la mano sulla bocca di Saman. È vero anche, però, che con l’ordinanza di oggi vengono dichiarate inutilizzabili tutte le sue dichiarazioni, quindi si deve ripartire da zero, se Haider dovesse decidere di rispondere. Da zero dobbiamo ripercorrere tutta quella notte, i giorni successivi. Io spero che questo ragazzo ce la faccia”. Dello stesso avviso anche l’avvocato Enrico Della Capanna, difensore del padre di Saman, Shabbar Abbas che siega: ”Ali Heider è l’unico che sa tutto di questa vicenda e senza di lui è difficile che la verità verrà fuori”.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-10-28 06:46:00 da

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