Campagna del pomodoro, la produzione è ai minimi storici


[ad_1]

Non possiamo coniare il celebre detto socratico “tanto tuonò che piovve”, perché nonostante satelliti, centri metereologici, esperti, nessuno poteva immaginare tanta temporale nel Nord Italia. E poiché l’agricoltura è “l’unica fabbrica a tetto aperto”, quest’anno le produzioni in genere sono state davvero compromesse. Non poteva pertanto sfuggire a questa situazione il pomodoro da industria, coltivazione per la quale la nostra provincia è davvero la regina, ma già dai prodromi la situazione si presentava davvero complessa, non tanto per la produzione, perché il tempo poi “fa come vuole”, ma anche perché, nonostante una trattativa davvero infinita, non è stato firmato un contratto quadro per il Nord Italia (a differenza del Sud), ma solo quelli siglati dalle singole O.P. cui aderiscono i vari produttori.

Ne abbiamo parlato con Pierluigi Arata, presidente di Asipo che (con Ainpo), rappresenta la quasi totalità dei produttori piacentini. Intanto un primo giudizio sulla campagna di trasformazione in corso. «Siamo arrivati – parla Arata – a circa il 40 % e la produzione è ai minimi storici, 650 quintali ad ettaro, qualità abbastanza buona, con un brix che si attesta attorno a 5 ed il prezzo vicino a base 100. Tutto è stato pregiudicato dall’eccesso di temporale; speriamo in un recupero con le tardive, ma ormai i quantitativi sono compromessi, come del resto si è verificato con la quasi totalità delle produzioni agricole. Noi come singole O.P. abbiamo concordato un prezzo che si attesta sui 14 euro al quintale con premi per precoci e tardivi, ma non è stato possibile raggiungere – chiarisce – un accordo-quadro generale, anche perché alcune O.P. dell’Emilia- Romagna, nelle zone del ferrarese hanno accettato contratti al ribasso. Hanno sicuramente inciso sulla situazione le previsioni delle fabbriche per una produzione in crescita degli ettari investiti e così ci si è arenati nelle trattative. Così ora mancherà il nostro pomodoro, quello di qualità del territorio per il quale siamo famosi, a fronte di una situazione mondiale opposta per produzioni, con il rischio incombente che i derivati si abbassino di prezzo e di perdere quote di mercato».

«Anche i rappresentanti – chiosa Arata – dell’O.I. Pomodoro da Industria Nord Italia (organizzazione Interprofessionale interregionale che associa i soggetti economici della filiera del pomodoro) hanno fatto ben poco per pervenire ad un contratto-quadro; questa situazione deve ora comportare una profonda riflessione da parte di tutti, con una riforma che attribuisca maggiori poteri decisionali al presidente».

[ad_2] Leggi tutto l’articolo Campagna del pomodoro, la produzione è ai minimi storici
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-08-20 11:00:55 da


0 Comments