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La protesta delle tende si sposta sotto al rettorato della Sapienza. Dopo cinque giorni sul marciapiede di piazzale Aldo Moro, appena fuori dall’ateneo, gli studenti hanno preso materassini, coperte, vestiti e canadesi e sono tornati dentro la città universitaria dell’ateneo più grande del Paese.
Sì, perché il luogo dove gli studenti e le studentesse hanno deciso di rimanere “finché regione e governo non ci ascolteranno” è lo stesso che avevano scelto lo scorso maggio, quando Sinistra Universitaria aveva piantato per la prima volta le tende in Sapienza. E sono ancora loro che, insieme all’Unione degli universitari, hanno preso tutto e si sono incamminati fino a sotto la statua della Minerva – che adesso è coinvolta nel cantiere che porterà al restauro della storica scalinata del rettorato.

“Fuorisede e pendolare, porta la tenda, è ora di lottare” è uno dei cori che hanno intonato marciando, invitando altri studenti a unirsi alla protesta. E in effetti da quando la protesta è cominciata, domenica scorsa, le tende sono via via aumentate. Più di quaranta sono quelle che da oggi affolleranno il viale della città universitaria, in attesa di “una risposta concreta al problema del caro-affitti”. Al centro della mobilitazione, infatti, che nel frattempo si è diffusa in più di 25 atenei in tutta Italia, c’è l’aumento vertiginoso del costo degli affitti.
Troppo cari: costringono i giovani a pagare cifre altissime e accontentarsi di stanze lontane anche un’ora delle università. E c’è anche chi, non trovando soluzioni, rinuncia agli studi. Per Leone Piva, coordinatore di Sinistra Universitaria, “si è sottovalutata la questione per troppi anni. Si è lasciato libero il mercato degli affitti e questo ha portato alla contrazione dell’offerta e all’aumento dei prezzi”. Il risultato, per Piva, è che “chi può permettersi una abitazione studia, chi non può è escluso dal sistema universitario”. Dalle istituzioni, intanto, non sono arrivate dichiarazioni in merito alle proteste di questi giorni. Ma gli studenti e le studentesse non mollano: “Noi rimaniamo qui perché il presidente Rocca deve parlare con noi. Ci aspettiamo che la rettrice Polimeni faccia la sua parte”.
roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-09-29 11:47:44 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)

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