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TERAMO . Due nuove cooperative, una di Torino e una di Ascoli Piceno, gestiranno, grazie alla gara ponte, i servizi sanitari e assistenziali delle case di riposo De Benedictis di Teramo e Rozzi di Nereto. Dopo le criticità e le tensioni, sfociate in un contenzioso giudiziario, con la cooperativa Polis, e dopo un affidamento temporaneo d’urgenza dei servizi ad un raggruppamento di imprese per un mese, l’Asp1 riacquista linearità e stabilità sul fronte dell’assistenza per gli ospiti delle due strutture. Il commissario Roberto Canzio ha illustrato la novità che rappresenta un nuovo capitolo anche per i lavoratori delle case di riposo che avranno un significativo miglioramento contrattuale ed economico.
Fino ad oggi, infatti, i circa 130 operatori impegnati alla De Benedictis e alla Rozzi erano inquadrati come Osa (operatore socio-assistenziali); ora, coi nuovi gestori, sarà loro riconosciuto l’inquadramento come Oss (operatore socio-sanitario). «Un cambiamento importante sotto tutti gli aspetti per questi lavoratori che si vedono riconosciuta la propria specifica professionalità: guadagneranno un po’ di più e anche se ciò comporta un piccolo sacrificio per l’Asp, siamo soddisfatti per questo miglioramento», ha detto Canzio spiegando come la gara ponte sia stata espletata in tempi rapidi per l’urgenza legata alla continuità dei servizi delle strutture, ma intanto continua a lavorare alla gara generale per l’affidamento della gestione delle tre case di riposo (Teramo, Nereto e Civitella) a un unico soggetto. Canzio è tornato a ricordare anche le diverse attività che si stano portando avanti per risanare e rilanciare l’azienda: dagli investimenti all’alienazione di immobili fino all’avvio di diversi cantieri post-sisma di edifici di sua proprietà (fra i principali progetti ci sono il Regina Margherita e Gemma Marconi). In questo percorso non mancano le grane. Due in particolare, legate al rapporto con il Comune di Teramo, finite nelle mani degli avvocati. La prima riguarda un pignoramento, figlio di un decreto ingiuntivo col quale il Comune aveva chiesto all’Asp il pagamento di 200mila euro di Tari non pagata nel passato; la seconda questione riguarda le 160 opere d’arte di proprietà dell’Asp esposte da anni nella pinacoteca civica e che Canzio vorrebbe indietro per collocarle nel polo museale che nascerà a villa Ventilj a Mosciano. Su questo, però, l’amministrazione non avrebbe avviato alcun dialogo con l’azienda che adirà le vie legali per ottenere la restituzione dei quadri.
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L’articolo Case di riposo, si cambia: nuova gestione dei servizi – Teramo
www.ilcentro.it è stato pubblicato il 2024-11-16 02:26:00 da

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