Caso Alfieri, i vertici Dervit respingono le accuse

Caso Alfieri, i vertici Dervit respingono le accuse


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Caso Alfieri: la sorella e i rappresentanti della Dervit respingono le accuse

Oggi, davanti al gip di Salerno, si sono tenuti gli interrogatori di Vittorio De Rosa e Alfonso D’Auria, rispettivamente legale rappresentante e procuratore speciale della Dervit Spa, coinvolti nell’inchiesta condotta dalla Procura salernitana. L’inchiesta ipotizza reati di corruzione e turbata libertà degli incanti nei confronti di sei persone, tra cui il presidente della Provincia di Salerno e sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, attualmente detenuto.

Gli interrogatori di De Rosa e D’Auria, durati oltre due ore, hanno riguardato le accuse legate a presunte irregolarità nell’assegnazione di appalti per l’illuminazione pubblica. Al termine della sessione, l’avvocato Antonello Natale, difensore dei due indagati, ha dichiarato: «I miei assistiti hanno risposto a tutte le domande, sia del gip che del pubblico ministero, chiarendo ogni aspetto rilevante. Si tratta di un procedimento molto tecnico e complesso, con oltre 22.000 pagine di atti. Ci sarà tempo per ulteriori chiarimenti, anche tecnici, e per esaminare le perizie. Speriamo in una rapida evoluzione del procedimento, che ha generato un notevole clamore mediatico».

L’interrogatorio di Elvira Alfieri

Elvira Alfieri, legale rappresentante della Alfieri Impianti Srl e sorella di Franco Alfieri, ha risposto anch’essa a tutte le domande poste dai magistrati. Il suo legale, Domenicantonio D’Alessandro, ha spiegato che la sua assistita ha fornito una versione chiara dei fatti, respingendo tutte le accuse a suo carico e contribuendo a fare luce sulle questioni oggetto dell’indagine. «La mia assistita ha chiarito la sua posizione e siamo pronti a produrre ulteriori prove a sostegno di quanto dichiarato», ha concluso l’avvocato D’Alessandro.

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