[ad_1]

ANCONA – Mesi di estenuante osservazione e monitoraggio da parte della polizia penitenziaria che hanno dato i suoi frutti. Gli agenti hanno trovato un cellulare nascosto molto bene nella cella di un detenuto, nel carcere di Barcaglione. Era uno smartphone con tanto di sim card incorporata e un caricabatterie. Il ritrovamento risale al 3 luglio scorso. Durante una perquisizione ordinaria e mirata il personale è stato molto scrupoloso rinvenendo, ben nascosto, il telefonino con cui venivano tenuti i rapporti fuori dal carcere. Sono in corso accertamenti per capire il traffico che ha sostenuto e da chi, oltre agli ospiti della cella perquisita, il cellulare sia stato utilizzato e per quale fine. Il fenomeno dei dispositivi in carcere è ormai una costante che mette a rischio la tenuta dello stato sociale. Spesso i telefoni cellulari consentono ai detenuti di continuare a gestire le attività criminali sia all’interno che all’esterno dell’istituto. Con il lavoro di squadra della polizia penitenziaria del carcere di Barcaglione si è interrotto un presunto contatto criminale ripristinando la legalità.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-10 20:48:26 da

0 Comments