che cos’era (e perché non è così raro)

che cos’era (e perché non è così raro)


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che cos’era (e perché non è così raro)

ANCONA – Tante le segnalazioni, dal nord al sud dell’Italia, che hanno generato ipotesi di vario genere. I cieli di tutta Italia, attorno alle 21 di ieri, sono stati solcati da quello che viene comunemente definito bolide (dal greco bolis, ovvero proiettile) che per alcuni secondi ha catalizzato l’attenzione di diverse persone. Un fenomeno molto più comune di quando si pensi – si registrano annualmente migliaia di avvistamenti, sebbene non sempre visibili in maniera nitida – ma in questo caso particolarmente apprezzabile per via della sua intensità. Il colore che è stato percepito è verdastro, cosa che permette di intuire la sua composizione chimica, in questo caso con una prevalenza di magnesio. Qualora i toni fossero più tendenti al giallo o all’arancione, gli elementi dominanti sarebbero stati rispettivamente il ferro e il sodio, più calcio oppure ossigeno-azoto nel caso di una tinta violetto-blu o rosso.

Il termine bolide, una meteora con un’elevata luminosità di magnitudine negativa, è di uso corrente ma non scientifico, in quanto gli astronomi non distinguono le meteore in base alla loro luminosità. E può capitare che frammenti di queste meteore, a contatto con l’atmosfera, possano originare spettacoli suggestivi che durano però lo spazio di pochi secondi. Nel corso dei quali è possibile notare traiettorie non rettilinee e frammentazioni e fanno concludere in fenomeno in cielo con un effetto simile a quello di un fuoco pirotecnico. Così come il successivo rumore, simile ad un tuono, avvertibile con un ritardo anche di 2-3 minuti dato dalla disgregazione, spesso esplosiva, della meteora.

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www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-04-13 08:45:00 da


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