Chi è Josè Lizarraga Picciotti, il titolare della struttura dove è …

Chi è Josè Lizarraga Picciotti, il titolare della struttura dove è …


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Chi è Josè Lizarraga Picciotti, il titolare della struttura dove è …

In base a quanto si apprende il titolare della struttura dove la donna di 47enne si era sottoposta ad un intervento di liposuzione, un appartamento in zona Torrevecchia a Roma, era gestito da Jose Lizarraga Picciotti, un medico cittadino peruviano di 65 anni finito nel registro degli indagati assieme all’anestesista e una infermiera.

Picciotti ha precedenti per lesioni riguardo ad interventi avvenuti nel 2006 e nel 2018: è stato denunciato da pazienti che si erano sottoposte a liposuzione e interventi di chirurgia estetica. Anche l’anestesista ha alcuni precedenti per vicende, però, non legate alla professione medica. Domani il pm Andrea D’Angeli, titolare del procedimento, affiderà l’incarico per l’autopsia.

Chi è il medico Jose Lizarraga Picciotti

Promettevano “il miglior prezzo del mercato italiano senza rinunciare alla qualità e alla sicurezza”, ma dietro quelle rassicurazioni si nascondeva un tragico epilogo. Ana Sergia Alcivar Chenche, 46 anni, è deceduta al Policlinico Umberto I in seguito a complicanze sopraggiunte dopo un intervento di liposuzione eseguito presso uno studio medico situato in via Franco Roncati 6, a Roma.

A dirigere l’ambulatorio, molto frequentato dalla comunità sudamericana della Capitale, è il dottor Jose Lizarraga Picciotti, medico di origini peruviane noto anche per la sua attività sui social, dove alternava contenuti pubblicitari sugli interventi estetici a basso costo a post dedicati alla cucina tipica del suo Paese. Sulla via Prenestina, infatti, lo stesso medico aveva annunciato l’apertura di un ristorante peruviano, autodefinendosi “il maestro del pollo alla brace”.

Sui suoi profili social si susseguono video motivazionali con colonne sonore hollywoodiane, immagini al volante di auto di lusso e slogan d’effetto come: “La nostra passione è farti tornare indietro nel tempo… Possiamo farlo”. In uno dei tanti annunci promozionali pubblicati su Instagram si leggeva: “Studio Lizarraga: libera la tua bellezza. Offriamo i prezzi migliori: trattamento completo con acido ialuronico e botox a 199 euro”. Una comunicazione studiata per attirare donne di ogni età, con la promessa di risultati sicuri in interventi come rinoplastica, mastoplastica e altri trattamenti estetici: “Massima protezione per la tua bellezza. Inizia il conto alla rovescia per la tua nuova immagine… ti aspettiamo”.

Ma domenica scorsa qualcosa sarebbe andato storto. Secondo una prima ricostruzione, Ana Sergia avrebbe accusato un malore durante l’operazione. Inizialmente, pare che lo staff abbia tentato manovre di rianimazione senza allertare subito i soccorsi. Solo in un secondo momento, sarebbe stata chiamata un’ambulanza privata con medico a bordo, ma senza passare per il 118. La donna è spirata nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale Umberto I.

Il dottor Lizarraga, oggi tra i tre indagati per la morte della paziente, nel 2022 aveva ricevuto anche un premio come “peruviano all’estero”, riconoscimento che aveva orgogliosamente condiviso sui suoi canali social. Tra le immagini, spicca anche quella del diploma con la firma di Maurizio Esposito, consigliere del I Municipio di Roma.

 

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gazzettadelsud.it è stato pubblicato il 2025-06-10 14:05:34 da [email protected] (Redazione)


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