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6 ottobre 2023

Secondo la procura l’omicidio è aggravato da motivi abietti e dal fatto che il 29enne tunisino ha tentato di violentare Alice fuori dall’auto strappandole il reggiseno
RAVARINO (Modena) – La procura di Modena ha chiuso le indagini per l’omicidio di Alice Neri, la 32enne di Ravarino, trovata senza vita nel bagagliaio della sua auto il 18 novembre dello scorso anno nelle campagne di Concordia. Il corpo carbonizzato. L’avviso di chiusura indagini è stato notificato all’unico indagato per il delitto, il tunisino 29enne Mohammed Gaaloul, detenuto in carcere e al suo legale, l’avvocato Roberto Ghini. Nell’atto vengono ripercorsi quelli che secondo l’accusa sono i momenti di quella terribile notte. Secondo gli inquirenti Gaaloul ha avvicinato Alice allo Smart Caffè di Concordia alle 3,40 salendo a bordo della Ford Fiesta della ragazza, l’auto si è diretta poi nei pressi dell’argine di un canale dove è rimasta ferma dalle ore 4,04 alle ore alle 5,12. Poi la destinazione finale alle 5,15 in un luogo isolato nelle campagne di Fossa dove venne rinvenuto il corpo. Secondo i pm Claudia Natalini e Giuseppe Amara Gaaloul ha colpito Alice Neri con diversi colpi di un’arma bianca, poi ha rinchiuso il cadavere della donna nel bagagliaio appiccando il fuoco tanto da distruggerne quasi completamente i resti. Secondo la procura l’omicidio è aggravato da motivi abietti e dal fatto che il 29enne tunisino ha tentato di violentare Alice fuori dall’auto strappandole il reggiseno. Una spallina è stata infatti ritrovata a qualche metro dalla Ford Fiesta. Mohamed Gaaloul deve rispondere di omicidio aggravato, violenza sessuale e distruzione di cadavere ma anche di spaccio di stupefacenti, in particolare hashish e cocaina e di tentata estorsione per avere minacciato un’altra donna residente sempre nella bassa modenese di diffondere video di rapporti sessuali avuti con lei costringendola così a rinunciare ad un credito di 1900 che la donna vantava nei suoi confronti
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