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Con cristiana accettazione e dopo un momento di evidente avvilimento, il rettore, monsignor Claudio Raimondo, ha stigmatizzato il gesto e ha invitato i parrocchiani a interpretarlo come una prova da superare – perché la vita del buon cristiano è lastricata di ostacoli – ma che, in fondo, tutto si risolve. Eppure quell’atto che non è ben chiaro di che natura sia (se una semplice bravata, un gesto di blasfemia o la scomposta reazione di qualcuno alle attività parrocchiali), ha…
www.lacittadisalerno.it è stato pubblicato il 2025-07-03 05:00:00 da Redazione LaCittà

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