Cobas Lp: “Invece di provare a capire la crisi del trasporto pubblico Salvini pensa a ridurre i diritti dei lavoratori”


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“Ieri lunedì 27 novembre si doveva svolgere lo sciopero nazionale autoferrotranvieri. Per questa astensione dal lavoro si sono mobilitati tutti i comitati di base che rappresentano una categoria di lavoratori che ad oggi rischia di essere messa in crisi dalla mancanza di dipendenti.
Il nostro governo non si domanda minimamente il perché di una crisi di un settore che, nonostante quel che se ne dica, rimane una parte importante della nostra società. Ad oggi nessuna strategia di recupero è stata messa in campo dal governo, l’unica cosa che il buon ministro dei Trasporti è stato capace di fare è l’uso indiscriminato della precettazione dei lavoratori, con annessa riduzione di un diritto fondamentale come lo sciopero”. Lo afferma in una nota la segreteria provinciale di Cobas Lp.
“Vogliamo altresì ricordare al ministro Salvini, il quale continua ad affermare “se qualcuno pensa di lasciare a piedi gli italiani per rivendicazioni sindacali farò tutto ciò che la legge mi consente di fare”, che è proprio lui, non considerando il malcontento degli autoferrotranvieri, a lasciare il paese senza diecimila autisti in quanto nessuno più vuole fare questo lavoro.
Come confederazione Cobas riteniamo la mossa del ministro Salvini fuori luogo e anche altamente pericolosa – Proseguono i Cobas Lp – perché è una chiara dimostrazione di voler imbavagliare la voce di un settore che anche qui alla Spezia è in evidente crisi. Rigettiamo al mittente l’accusa di voler fare uno sciopero a carattere politico e a tal proposito lo informiamo che a fine 2023 scadrà il Ccnl degli autoferrotranvieri; chiediamo quindi al ministro un suo intervento imparziale nel rinnovo del contratto nazionale evitando di schierarsi, così come sta dimostrando di fare, a vantaggio delle associazioni datoriali e contro i lavoratori del settore Tpl privandoli, di fatto, dell’unica arma che hanno per fare valere i propri diritti e cioè lo sciopero, che già per legge è regolamentato. Attualmente si è deciso di spostare lo sciopero nazionale di 24h,con fasce di garanzia rispettate, al 15 dicembre. Ci auguriamo che il governo usi un po’ di buon senso e rispetti i lavoratori e i loro diritti”, concludono dal sindacato Cobas Lp.

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2023-11-29 08:04:28 da


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