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Oltre 70 indagati a Bologna, 100 milioni di euro sequestrati a Parma (anche ai danni di Poste italiane) nell’ambito di un procedimento per presunte frodi che ha portato all’arresto di quattro persone. Altri due soggetti segnalati a Modena con l’ipotesi che abbiano percepito 500.000 euro indebitamente. Nella relazione della Corte d\’Appello di Bologna per l’inaugurazione dell’anno giudiziario si fa anche il punto sull’attività dei magistrati per il contrasto ai reati relativi ai crediti di imposta nel settore edilizio, che ha approfittato, non sempre in maniera regolare, dei bonus e superbonus varati dal Governo in fase post-Covid per favorire il rilancio di un settore che aveva particolarmente sofferto le restrizioni della pandemia.
Il caso più eclatante pare quello che si è verificato a Parma, dove è stato aperto un procedimento per frodi sui crediti di imposta collegati al bonus facciate, ecobonus e sisma bonus, che ha portato all’adozione di misure cautelari per quattro persone e il sequestro di 100 milioni di euro “fittiziamente creati”. Il maxi-sequestro, confermato dalla Corte di Cassazione, ha riguardato anche crediti ceduti a Poste Italiane, benché la società “fosse parte offesa della truffa aggravata” realizzata dagli organizzatori “del meccanismo illecito”. Le indagini dei magistrati si sono concentrate anche sugli aiuti concessi nel piano dell’emergenza Covid.
www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-01-27 12:07:31 da
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