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26/03/2024
– La città di Pesaro ha consegnato il Premio Sara Levi Nathan 2024 alla memoria di Marinella Brugnettini e a Lucia Ferrati, oggi, in una sala del Consiglio gremita di amici, parenti, colleghi e figure care alle due donne premiate su proposta della Commissione Donne Elette e della Giunta. «Il Premio Sara Levi Nathan è un riconoscimento a cui la città tiene tanto – ha detto Camilla Murgia, assessora alla Crescita e alla Gentilezza – perché permette di rendere omaggio a delle grandi donne che hanno segnato Pesaro, indicando una strada di valori, un esempio luminoso da seguire».
La sala ha quindi assegnato il premio alla memoria di Marinella Brugnettini, una donna “tenace e propositiva, che si è spesa umanamente e politicamente per affermare il ruolo delle donne nella vita sociale” hanno indicato le motivazioni del riconoscimento lette dalla presidentessa della XII commissione Guendalina Blasi. “La città di Pesaro riconosce a Marinella Brugnettini l’elevato merito di esser stata negli anni ’80 tra le fondatrici della Casa delle Donne e punto di riferimento per l’affermazione e l’autodeterminazione delle donne. Le esprime riconoscenza per aver donato a Pesaro e non solo, il suo sapere al servizio delle donne per la conquista della libertà, dei diritti e della dignità con alto senso civico, e per il suo proficuo impegno nella politica locale, ricoprendo anche il ruolo di consigliera comunale”.
Nel ricordarla il vicesindaco e assessora alla Bellezza Daniele Vimini, insieme all’assessora Murgia, hanno sottolineato «La generosità e la fermezza nel portare avanti i temi a lei cari; il piacere nel ritrovarsi insieme a lei e da lei essere accolti; la sua passione politica che oggi sarebbe uno sguardo più che mai utile e lucido; il suo impegno per la comunità. Le dobbiamo tantissimo».
«Grazie per il premio che onora il ricordo di Marinella e rende merito della sua passione. Passione per la politica, per la cultura, per la letteratura. Passione per la vita» ha detto la sorella Maria Annunziata, che ha ritirato il riconoscimento insieme ad Andrea Astolfi, nipote.
È stato poi il momento di Lucia Ferrati a cui è andato il “Premio Sara Levi Nathan”. La città ha voluto assegnare un giusto riconoscimento “ad una grande donna, che si dona continuamente per riconoscere il valore sociale della cultura” si legge nelle motivazioni, che Proseguono “La città di Pesaro riconosce a Lucia Ferrati l’elevato merito di essere una grande filantropa e di donare a tutti coloro che la frequentano, l’amore per la conoscenza e lo studio. Quello studio matto e disperatissimo che contraddistingue il suo essere con quella curiosità innata che sta alla base del sapere, caratteristiche che fanno di lei oggi un punto di riferimento per la cultura della città e del territorio tutto. Le esprime riconoscenza per aver donato alla città di Pesaro e non solo, il suo sapere, le sue competenze, sempre a disposizione del prossimo e di aver fatto della cultura un valore sociale e civile di impegno costante. Le riconosce il merito di aver cresciuto generazioni di studenti e studentesse, uomini e donne, nel segno della conoscenza e dell’amore per la lettura, il teatro, la parola”.
Rivolgendosi alla platea, Ferrati ha detto: «Questo premio mi inorgoglisce». E ancora, «A un certo punto della vita serve tirare una linea, capire se la strada intrapresa e le scelte fatte, hanno un senso, se si sta andando nella giusta direzione. Il Premio di oggi è quindi una dorata pacca sulle spalle, un segnale che indica “sì, vai avanti in quello che stai facendo”» ha detto per poi aggiungere: «Ho avuto la fortuna di innamorarmi di qualcosa: che è lo studio, l’imparare, il capire; e che nello studiare c’era il felix, la felicità intesa come ricchezza interiore» e, ad un certo punto, ho «Sentito la necessità di condividere».
Una necessità che ha «restituito tantissimo alla città – hanno sottolineato Murgia e Vimini – E se Pesaro è oggi Capitale italiana della cultura, lo è anche per figure come quelle di Lucia, che hanno saputo creare slanci, idee e produzioni culturali. Grazie per la tua passione e la tua presenza, per aver insegnato che la cultura è un valore sociale e può cambiare la società e che è da qui che dobbiamo ripartire».
www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2024-03-26 18:32:17 da

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