Consiglio comunale ad Albenga: dopo oltre 20 anni la Città ha un nuovo Statuto

Consiglio comunale ad Albenga: dopo oltre 20 anni la Città ha un nuovo Statuto


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Albenga. Dopo oltre 20 anni la Città di Albenga ha un nuovo Statuto comunale approvato all’unanimità, nella serata di ieri, dal consiglio comunale, dove si è però registrata l’assenza dei consiglieri di minoranza Eraldo Ciangherotti (Forza Italia), Cristina Porro (Lega), Roberto Tomatis (Fratelli d’Italia) e Diego Distilo (Aria nuova per Albenga).

A illustrare il documento è stato il consigliere Vincenzo Munì che, insieme al consigliere Emanuela Guerra e agli uffici comunali, in particolare il segretario comunale Anna Nerelli e il funzionario Antonio Giordano, hanno riscritto lo Statuto del Comune, che era datato anno 2000.

“Lo Statuto è l’anima e lo spirito della città, il nostro aveva oltre 20 anni ed era necessario modificarlo, – ha affermato Munì in sede di consiglio. – In qualità di relatore sono davvero molto soddisfatto di questo risultato. Un percorso non semplice che ha richiesto tempo ed impegno, tenuto conto dell’importanza del testo che avremmo dovuto redigere”.

Percorso nato dall’esigenza di adeguare lo statuto cittadino alle nuove norme e indirizzi giurisprudenziali e dalla volontà di dotare la città di Albenga di uno strumento più moderno e vicino alle sensibilità odierne. Un’approvazione a suo modo storica, considerato che lo statuto attuale era stato approvato oltre venti anni fa, nel dicembre del 2000. Un risultato di cui tutti possiamo essere fieri”, ha concluso. 

Ma andiamo a scoprire le principali novità: grande attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale, ad una maggior partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, alla sanità pubblica e all’introduzione di principi come la cittadinanza attiva, il bilancio partecipativo, il consiglio comunale dei ragazzi e la possibilità di creare comitati di quartiere.

Inoltre, saranno realizzati appositi “question time” per rispondere ai cittadini e sarà creata una commissione “pari opportunità” per la tutela dei diritti e per contrastare la violenza sulle donne. Introdotti anche: l’ufficio di presidenza e la figura del vicepresidente del consiglio, a titolo gratuito, che sosterrà e coadiuverà il lavoro del presidente. Infine, istituito il nuovo titolo di “Ambasciatore di Albenga”, riservato a chi “si sia distinto nell’attività di promozione e dell’interesse della città”.

“Mi preme sottolineare che questo Statuto è stato condiviso con tutto il consiglio anche in occasione di apposita capigruppo attraverso la quale abbiamo potuto ricevere il contributo di tutti i consiglieri, – ha spiegato Guerra. – Oggi siamo molto soddisfatti che questo Statuto sia stato approvato all’unanimità e che Albenga abbia questo nuovo strumento che contiene principi importantissimi nei quali crediamo fortemente”.

“Credo che questa rappresenti una giornata storica per il Comune di Albenga, – ha aggiunto il sindaco Riccardo Tomatis. – Siamo soddisfatti del lavoro svolto e speriamo possa essere promosso e fatto conoscere anche nelle scuole. Il nostro nuovo Statuto contiene degli importanti principi tra questi i principi solidarietà e non discriminazione, ma contiene anche la ‘storia’ della nostra città, il fatto che Albenga è Medaglia d’Oro al valore civile e molto altro”.

E il plauso per il lavoro svolto è arrivato anche dai banchi della minoranza, dal consigliere Riccardo Ettore Minucci: “Il pregio più importante del nuovo testo credo sia l’equilibrio. È un documento ben strutturato ed è lo spunto dal quale partire per modificare anche il Regolamento del consiglio comunale. A tal proposito propongo uno spunto: sarebbe importante modificare e rendere più agevoli gli strumenti messi a disposizione della minoranza, come le interpellanze, ad oggi poco utilizzate. Detto questo, nel nuovo Statuto non sono stati stravolti i principi generali, ma anzi ne sono stati introdotti di molto importanti come quello della tutela ambiente e delle pari opportunità. Mi auguro che questo spirito si possa trovare anche nelle successive modifiche al regolamento”.

Di seguito, i restanti punti del consiglio: una mozione  ed un odg presentati dal consigliere di minoranza Gero Calleri.

Mozione: “Installazione barriera salva motociclisti (BSM) e realizzazione marciapiedi presso pista ciclabile ora in costruzione, nel tratto della Sp 582 tra il ponte sul Neva e la pista ciclabile in Regione Bagnoli”, a firma del consigliere Calleri

Il consigliere Calleri ha proposto l’istallazione di una barriera “salva motociclisti (BSM)” al guardrail e di apporre protezioni anche all’interno dello stesso oltre a chiedere la realizzazione di un marciapiedi a fianco alla pista ciclabile.

La risposta della maggioranza è avvenuta ad opera del primo cittadino Tomatis: “Ringrazio il consigliere Calleri per lo spirito con il quale ha presentato la mozione e apprezzo come ha posto le sue considerazioni, che peraltro reputo tutte condivisibili. Colgo l’occasione per fare chiarezza su alcuni punti che riguardano la pista ciclabile che altri e in altre sedi, in passato hanno sollevato: la pista ciclabile non riduce in alcun modo l’alveo del fiume. L’amministrazione e gli enti preposti sono stati particolarmente attenti alla sicurezza idrogeologica: abbiamo anche ripristinato, con risorse nostre, i gabbioni di protezione dell’argine che erano danneggiati”.

La pista ciclabile è stata realizzata con fondi PNRR destinati alla viabilità ciclabile. Non potevano essere utilizzati, dunque, per altri scopi. L’unica spesa, o meglio investimento che abbiamo fatto è stata quella per il consolidamento dei gabbioni d’argine sulla sponda sinistra del Centa sui quali, oggi, passa il primo tratto della pista. Passando alle proposte del consigliere Calleri: sono tutte condivisibili perché parlano di sicurezza, ma purtroppo non possiamo prenderci un impegno così oneroso. Il preventivo ammonta a oltre 100mila euro, risorse che adesso non abbiamo da poter investire, tuttavia mi prendo l’impegno di tenere in considerazione la proposta e il preventivo fatto per un futuro investimento“.

Odg: “Richiesta di modifica alle attuali leggi per la pulizia e la gestione dei fiumi”, a firma del consigliere Calleri 

Il consigliere Calleri ha sollevato un’importante questione relativa alla possibilità di rimuovere ghiaia e materiale dall’alveo di fiumi e torrenti attualmente reso impossibile dall’attuale legge che regola la materia.

“Sono sotto gli occhi di tutti noi i disastri e i morti provocati dalle piogge e le bufere di vento e grandine negli ultimi mesi in Italia, – ha affermato Calleri. – Tutto questo dovuto al cambiamento climatico abbinato ad una purtroppo mancata gestione dei corsi d’acqua. Considerato che a dover rispondere ai cittadini durante questi tristi momenti sono i sindaci e le amministrazioni comunali che poco o nulla possono fare per contrastare tali eventi, sarebbe bello, che proprio dalla nostra città, fondata su una pianura alluvionale, partisse, attraverso un ordine del giorno, un passa parola che vada a coinvolgere, anche attraverso Anci, le amministrazioni comunali della nostra Regione, per spingere il Governo a modificare le attuali leggi riguardo la gestione dei fiumi“. 

La normativa vigente consente di utilizzare i materiali sedimentati nei fiumi, tuttavia la stessa pone adempimenti tecnico progettuali complessi ed articolati e di pressoché impossibile attuazione. Un intervento normativo di semplificazione dell’intera materia sarebbe indispensabile. Sarebbe importante prevedere uno studio che stabilisca le quote minime dei letti dei fiumi e dare la possibilità, come un tempo avveniva, alle ditte che producono sabbia, ghiaia o altri derivati di prelevarle dal fondo degli stessi”, ha concluso Calleri.

A intervenire sul tema, lato maggioranza, è stato il consigliere Raiko Radiuk, che “ha supportato la tesi del consigliere Calleri e ricordando, non solo quanto avvenuto recentemente in Emilia, Toscana e Veneto, ma anche l’alluvione del 1994 di Albenga”.

Il sindaco Tomatis si è dichiarato “assolutamente favorevole alla mozione presentata” e il consigliere (ieri in veste di presidente del consiglio) Giorgio Cangiano ha ricordato “l’impegno su tale argomento portato avanti durante il suo mandato da sindaco anche insieme al consigliere Calleri allora presidente Coldiretti”.

“Purtroppo sembrava che fossimo riusciti in allora ad arrivare al risultato, ma di fatto la legge presentava vincoli e limiti ostativi praticamente insuperabili, – ha dichiarato Cangiano. – Le leggi dovrebbero essere fatte con buonsenso, specie su argomenti come questo. Siamo favorevoli al documento del consigliere Calleri e speriamo che anche altri Comuni possano far sentire la loro voce per arrivare a questo importante risultato”.

L’odg è stato votato all’unanimità.



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