cos’è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

cos’è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza


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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è il programma elaborato dal Governo italiano che spiega come il nostro Paese intende investire i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea nell’ambito del Next generation Eu per favorire la ripresa nel post pandemia da Covid-19.

Il PNRR dell’Italia nel 2021 ha avuto il via libera definitivo dal Consiglio dell’UE per un totale di 191,5 miliardi di cui 68,9 miliardi come sovvenzioni a fondo perduto e 122,6 miliardi di euro in prestiti.

La terza rata prevedrà 54 obiettivi per 18,5 miliardi di euro, mentre la quarta 28 obiettivi per 16,5 miliardi. Al totale dei 35 miliardi di euro previsto dal PNRR nel 2023, inoltre, si vanno ad aggiungere i 2,4 miliardi previsti dal Ministero dell’Economia e assegnati definitivamente come cifra aggiuntiva, per il finanziamento di opere pubbliche.

In questa guida chiara e dettagliata vi spieghiamo cos’è e come funziona il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mettiamo a disposizione gli approfondimenti utili.

L’IMPORTANZA DEL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA

Il PNRR non è soltanto un piano per la ripresa ma un’occasione unica per risollevare l’economia italiana dopo la pandemia da coronavirus, creare posti di lavoro, aiutare famiglie e imprese. I fondi della Next generation Eu (NGEU) rappresentano il più ingente pacchetto di misure di stimolo mai finanziato in Europa. La nubifragio di denaro che investirà l’Italia potrà essere utilizzata per rendere il nostro paese più ecologico, più digitale e più resiliente.

COM’È STRUTTURATO IL PNRR

Il PNRR è stato realizzato seguendo le linee guida emanate dalla Commissione Europea e si articola in 6 missioni e 16 componenti. Le sei missioni sono:

  1. Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo;
  2. Rivoluzione verde e transizione ecologica;
  3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile;
  4. Istruzione e ricerca;
  5. Coesione e inclusione;
  6. Salute.

Con il PNRR sono previsti grandi interventi per la digitalizzazione della PA, l’estensione della banda ultra larga e l’introduzione di connessioni veloci in tutto il paese. Aiuti per il settore culturale e turistico. Interventi per migliorare la sostenibilità ambientale, promozione di fondi di energia rinnovabili, incentivi fiscali per incrementare l’efficienza energetica degli edifici. Finanziamenti per creare un’infrastruttura di trasporto moderna, con sviluppo dell’alta velocità e modernizzazione delle linee ferroviarie regionali. Aiuti economici per rafforzare il sistema educativo, la ricerca, l’istruzione, il trasferimento tecnologico e per potenziare gli asili nido, scuole di ogni ordine e grado fino alle università.

Il Piano è fortemente orientato al sostegno all’occupazione di giovani e donne, per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro e favorire l’inclusione di genere. Sono previsti anche interventi per aiutare disabili e persone fragili. Da ultimo vi è il pilastro della salute pubblica, con azioni volte a favorire l’assistenza domiciliare e potenziare le strutture sul territorio per creare un sistema di prossimità e le “case della comunità”.

LE RATE PER I FONDI DEL PNRR

La Commissione autorizza, su base semestrale, l’erogazione dei fondi agli Stati membri solo se risultano conseguiti, in maniera soddisfacente, i traguardi (milestones) e gli obiettivi (target) previsti nel Piano nazionale, che riflettono i progressi compiuti nella realizzazione degli investimenti e delle riforme programmati. La Commissione europea ha fin qui versato all’Italia:

  • 24,9 miliardi a titolo di prefinanziamento, pari al 13% dell’importo totale previsto a favore del nostro Paese nel 2021;

  • la prima rata da 21 miliardi di euro (10 miliardi di sovvenzioni e 11 miliardi di prestiti), a seguito della valutazione positiva sugli obiettivi del PNRR che l’Italia doveva conseguire entro il 31 dicembre 2021;

  • la seconda rata, l’8 novembre 2022, pari a 21 miliardi di euro, visto il conseguimento di tutti i traguardi e gli obiettivi previsti dal Piano entro il primo semestre del 2022.

Il 30 dicembre 2022, poi, è stata inviata alla Commissione UE la richiesta di pagamento della terza rata di 21.839.080.460 euro (comprensiva della quota di anticipazione del 13% ricevuta ad agosto 2021 pari a 2.839.080.460 milioni di euro). L’UE non l’ha ancora pagata, ma, il Governo ha fatto sapere che sono stati raggiunti, come previsto, 55 traguardi-obiettivi per il secondo semestre 2022. L’erogazione dell’importo dovuto, pari a 19 miliardi di euro, avverrà, da parte della Commissione nei prossimi mesi. Come si legge in questa nota del 20 luglio 2023, vi sono state però delle modifiche.

LE MODIFICHE 2023 AL PNRR

Dopo un’approfondita interlocuzione con la Commissione Europea, il Governo italiano il 20 luglio 2023 ha presentato nella riunione della Cabina di Regia sul PNRR una richiesta di modifica in materia di riforma degli alloggi per studenti, al fine di:

  • inserire una nuova milestone nella quarta rata;

  • chiarire le condizioni e gli obiettivi della misura;

  • correggere alcuni errori materiali.

Con la nota stampa del 20 luglio 2023 il Governo ha fatto sapere che, in accordo con la Commissione, le modifiche proposte sul PNRR non avranno alcun impatto sull’importo complessivo dei pagamenti che l’Italia riceverà nel 2023 con la terza e la quarta rata (per un importo totale di 35 miliardi di euro).

La terza rata prevedrà 54 obiettivi per 18,5 miliardi di euro, mentre la quarta 28 obiettivi per 16,5 miliardi. Il totale di 35 miliardi di euro previsto dal PNRR nel 2023 sarà incassato per intero.

Con la decisione della Cabina di Regia, il Governo presenterà formalmente la proposta di modifica della quarta rata alla Commissione europea. La proposta sarà esaminata dalla stessa Commissione e poi dal Consiglio dell’Unione europea congiuntamente alle altre 10 proposte di modifica della quarta rata già esaminate.

Inoltre, con un Comunicato Stampa del 14/08/2023, il Ministero dell’economia e delle finanze ha comunicato che sono state assegnate definitivamente risorse pari a 2,4 miliardi di euro del Fondo opere indifferibili alle opere pubbliche delle stazioni appaltanti che hanno avviato le procedure di affidamento nel periodo 1 gennaio 2023 – 30 giugno 2023. Si tratta di risorse aggiuntive per fronteggiare l’aumento dei prezzi dei materiali e il caro energia per la realizzazione degli interventi previsti dal PNRR e dal Piano nazionale per gli investimenti complementari.

In particolare, l’assegnazione delle risorse relative al primo semestre 2023 – già oggetto di preassegnazione nei mesi scorsi con due distinte procedure (una ordinaria e una semplificata) – è stata confermata con i decreti del Ragioniere Generale dello Stato, già consultabili sul sito del Mef.

PNRR E RECOVERY PLAN

PNRR e Recovery plan spesso vengono usati come sinonimi ma in realtà il PNRR è solo una parte del Recovery Plan. Infatti, il PNRR è coperto dai fondi del NexGenerationEU per 191,5 miliardi, se a questi si sommano le risorse di altri fondi europei (47,5 miliardi del REACT-EU) e 30,6 miliardi del Fondo complementare nazionale, si ottiene l’intero Recovery Plan.

10 SEMPLICI GUIDE PER COMPRENDERE IL PNRR

Cos’è il Piano nazionale di ripresa e resilienza? Quali riforme dovrà approvare l’Italia nei prossimi 5 anni? Come cambierà la Pubblica amministrazione? Quali opportunità ci saranno per famiglie, imprese e Comuni?

Tutto quello che bisogna sapere sul PNRR è stato illustrato e spiegato con un linguaggio chiaro e immediato nelle 10 guide “L’Italia riparte-Il Pnrr in sintesi”. L’iniziativa è realizzata da Formez Pa, d’intesa con il Ministro per la Pubblica amministrazione e il Dipartimento della Funzione pubblica, per rispondere alle domande più frequenti che si pongono i cittadini.

Le 10 guide non spiegano solo cos’è il PNRR ma descrivono in modo semplice le principali novità che verranno introdotte suddivise per settori e destinatari. Vengono realizzati approfondimenti su Pubblica Amministrazione, sugli aiuti per il Sud, gli interventi per la ricerca, la governance e la dotazione finanziaria. Di seguito rendiamo scaricabili le 10 guide.

TESTO PNRR, SINTESI, APPROFONDIMENTI

Per chi volesse approfondire ulteriormente le tematiche legate a cos’è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mettiamo a disposizione:

  • il testo del PNRR (Pdf 34Kb) elaborato dal Governo Italiano;
  • il dossier (Pdf 5Mb) dei Servizi studi di Camera e Senato;
  • l’approfondimento sul portale della Camera dei Deputati;
  • il dossier (Pdf 1,55Mb) predisposto dall’Ufficio Rapporti con l’Unione europea per un quadro della valutazione dei Piani presentati dagli altri Paesi europei.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per conoscere aiuti, bonus e agevolazioni disponibili per famiglie e lavoratori potete visitare la sezione dedicata agli aiuti alle persone.

Invece, per conoscere tutte le agevolazioni a favore degli imprenditori è possibile visitare la pagina dedicata agli aiuti alle imprese.

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www.ticonsiglio.com è stato pubblicato il 2023-08-20 08:10:19 da Redazione Ticonsiglio


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