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Albenga. Si è concluso, una manciata di minuti dopo le 15, il sopralluogo dei tecnici incaricati dal Governo all’ex Caserma Piave di Albenga, tra i possibili siti individuati per la realizzazione di un Cpr.
Presenti un nutrito numero di forze dell’ordine, il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis e gli esponenti della minoranza ingauna.
Per il momento, ovviamente, bocche cucite da parte dei tecnici che si sarebbero limitati, in questa prima fase esplorativa (previsti diversi sopralluoghi anche in altri siti del ponente), a realizzare foto ed acquisire documenti.

Ma non ha dubbi il sindaco Tomatis, che annuncia nuovamente battaglia sulla materia, palesando l’intenzione (forte anche del parere unanime, e contrario, del consiglio comunale) “di non arretrare di un centimetro”.
“Era e resta impensabile l’ipotesi di realizzare un Cpr ad Albenga, nell’ex Caserma Piave, al di là del sopralluogo, – ha sentenziato il primo cittadino. – La struttura si trova in pieno centro urbano, in una zona a vocazione turistica ormai consolidata ed in cui sono stati fatti investimenti mirati. Inoltre si trova in una zona rossa a rischio esondazione ed esiste un vincolo monumentale”.
“Quello di oggi è stato un sopralluogo esclusivamente tecnico, – ha proseguito Tomatis, – e mi auguro che le motivazioni da noi espresse siano sufficienti a dissuadere il Governo da questa possibile scelta. Noi faremo il possibile e l’impossibile per sventare questa ipotesi e sono sicuro che tutta la città ci seguirà in tal senso”.
Al termine del sopralluogo, i consiglieri di minoranza sono stati relazionati direttamente dal sindaco e questa sera è stata convocata una capigruppo ad hoc, nell’ambito della quale il primo cittadino fornirà ulteriori dettagli e si valuteranno azioni comuni.
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