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Nuovo incontro a Roma per discutere della crisi della Beko, la multinazionale degli elettrodomestici che ha una sede produttiva anche a Cassinetta, nel varesotto. Sono in totale quasi 500 i lavoratori riuniti in presidio davanti alla sede del ministero delle imprese e del made in Italy, dove è riunito il nuovo tavolo di crisi. Il vertice è stato convocato dopo l’annuncio del piano della multinazionale, che prevede la chiusura di due stabilimenti in Italia e oltre 1.900 esuberi.
Piano irricevibile per i sindacati, che hanno proclamato una nuova giornata di sciopero di otto ore in tutti i siti. A Roma i dipendenti sono arrivati da tutti i siti italiani del gruppo: Cassinetta, Siena, Comunanza, Fabriano e Caserta.
“Ci impegneremo affinché nessuno venga lasciato indietro, nemmeno in questa fase di crisi del settore”, le parole del ministro Urso. “Il rilancio produttivo dell’azienda – ha detto al tavolo – deve avvenire senza traumi sociali. Chiediamo a Beko di farsi carico con noi della transizione, individuando con i sindacati e il ministero del lavoro gli strumenti più adeguati per garantire tutti gli occupati”.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2025-01-30 17:31:00 da

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