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Si chiama “Blu 1” la nuova ambulanza donata alla croce blù di Modena da Vanna e Gian Carlo Pivetti, genitori di Cristina scomparsa nel 2017. Il mezzo è stato presentato questa mattina, si tratta della seconda ambulanza donata dalla famiglia
MODENA – Trasformare il dolore più grande e irreparabile, quella della morte di un figlio, in qualcosa di costruttivo e arricchente, come il gesto di donare a chi ha più bisogno. In questo caso ai volontari della croce blù ma in modo indiretto a tutta la comunità. Papà Giancarlo Pivetti e la moglie Vanna hanno donato una nuova ambulanza, la seconda, all’associazione di Pubblica Assistenza su cui capeggia il nome della figlia, Cristina, scomparsa nel 2017 dopo una lunga malattia. “Quando uscirò di qui – riferendosi all’ospedale – diceva ai genitori – voglio diventare volontaria della Croce Blù”. Cosi, oggi, mamma e papà, Proseguono a farla sentire vicina a tutti. Per loro, che hanno dato vita anche alla Fondazione Hospice Modena, si tratta della seconda ambulanza donata, dotata peraltro di apparecchiature all’avanguardia. Il primo paziente trasportato sull’ambulanza intitolata a Cristina è stato il piccolo Gabriele che si è fatto male in vacanza in Liguria ed ha avuto bisogno di un trasporto urgenza a Modena. Tra gli applausi e sorrisi commossi c’è stato il tempo anche per una foto con un’ospite speciale, la piccola Valeria 7 anni, bimba ucraina ospitata a Modena dall’inizio della guerra, a cui Muzzarelli ha ceduto scherzosamente la fascia tricolore, e che si direbbe si è già integrata tanto bene
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