Crozza 2/4

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45 Comments

  1. Avrà anche fatto quel discorso ma sicuramente non lo ha fatto di sua iniziativa, ricordo che ai tempi di Prodi la parola dordine era "dobbiamo rendere appetibile l'italia agli investitori stranieri" traducendo dal burocratese "dobbiamo vendere anche il deretano"

  2. Forse Crozza non si ricorda un piccolo psrticolare: durante l'estate 1992 vi fu una crisi valutaria senza eguali con il marco tedesco che accrebbe il proprio valore di circa il 40% rispetto alla lira italiana (da 700 a 1.000 lire). La nazione era stata oggetto di violentissimi attacchi mafiosi (stragi di Capaci e via D'Amelio) e stava scoppiando lo scandalo di mani pulite con il crollo del penta partito che aveva governato finallora l'Italia. Le casse dello Stato erano alla miseria ed il 15/9/1992 il tasso ufficiale di sconto (T.U.S. equivalente dell'attuale Euribor) tocco il colossale valore del 15%. Fu nominato un governo tecnico capeggiato da Amato che nominò Ciampi super ministro dell'economia (unificazione dei ministeri del bilancio e del tesoro). Per questo motivo Ciampi si dimise dall'incarico di Governatore di Bankitalia (all'epoca carica a vita e quindi si dimise dal certo per l'incerto). Furono messe in atto diverse misure tra le quali l'autosospensione dell'Italia dallo S.M.E. (Sistema Monetario Europeo il cosiddetto serpentone che era un sistema che serviva a compensare i valori tra le varie monete europee aderenti per evitarne l'eccessiva oscillazione ma che era collegato al rapporto tra liquidità e debito che era particolarmente svantaggioso per l'Italia visto che la speculazione monetaria dei mercati aveva determinato un vertiginoso crollo del valore della lira con ripercussioni sulla bilancia commerciale e quindi sull'import-export). Fu dunque necessario vendere alcuni beni per risanare le casse dello stato permettendo la ripresa commerciale attraverso la discesa dei tassi d'interesse e la tenuta della lira che cessò di svalutarsi. Fateci caso però: c'entra sempre la Germania… (ricordate nel 2011 la crisi dello spread sul Bund Tedesco?) Meditate Gente, Meditate….

  3. Ah dimenticavo, finallora Prodi e Ciampi non erano entrati in Politica erano solo dirigenti ed economisti statali di rinomata fama riconosciuti di altissimo profilo a livello internazionale. Ciò che successe nel 1992 (vedasi mio precedente commento) costituì la genesi delle regole ed accordi del 1996 sulla costituzione e caolo del controvalore della lira italiana rispetto all'euro entrato in vigore nel 2002. Meditate, meditate….sempre la Germania c'entra…. E ricordate che Draghi quando divenne Presidente della BCE qualche lezione la diede facendo rispettare i nostri interessi.

  4. Anche il Pd se n'è accorto. C'era pure Prodi.

    …Si partì nel luglio 1993, con la vendita, o svendita, della prima tranche del gruppo SME, controllato dall’Iri. L’onore di aprire la strada toccò ai surgelati e ai dolci: Motta, Alemagna, Surgela più varie e molte eventuali. Se li aggiudicò la svizzera Nestlè.

    Il breve governo Berlusconi, nel 1994, implicò una frenata che si prolungò fino al 1996: poi, con i governi Prodi e D’Alema, le dismissioni presero la ricorsa. Il gruppo IRI fu smembrato e messo in vendita: il ricavo immediato fu di 30 mld di vecchie lire, lievitati poi sino a 56mila e passa. Una cordata capitanata dagli Agnelli si aggiudicò Telecom. Ciampi, allora ministro del Tesoro, spiegò che serviva a impedire che Fiat vendesse all’americana General Motors. D’Alema, arrivato al governo alla fine del 1998 patrocinò il cedimento di Autostrade a Benetton, introducendo una delle principali specificità delle privatizzazioni all’italiana: la vendita allo stesso soggetto sia del servizio che delle infrastrutture, le autostrade e i caselli, Telecom e i cavi sui quali viaggia il segnale.

    La dismissione è proseguita per una ventina d’anni, passando per le banche, quote di Enel ed Eni, il disastro di Alitalia. L’incasso è stato cospicuo: 127 mld di euro, una decina ricavata solo dalla vendita di immobili. Sarebbe un record se non ci fosse l’inarrivabile Regno Unito thatcheriano e post- thatcheriano che è andato persino oltre. Il bilancio però è fallimentare, almeno se si tiene conto degli sbandierati obiettivi iniziali. Il debito pubblico non è stato risanato: si è triplicato. Il rilancio dell’occupazione ha proceduto all’indietro, con un milione di posti di lavoro circa persi. Il miraggio di creare “colossi italiani” è rimasto un miraggio beffardo.

    Il principale vantaggio promesso ai consumatori, l’abbassamento dei prezzi conseguente alla competività delle aziende private sul mercato, è stato rapidamente affondato dalla tendenza delle aziende stesse ad accordarsi ricreando di fatto condizioni di monopolio, solo a condizioni più esose. E’ vero che spesso gli utili delle aziende privatizzate sono cresciuti e spesso di parecchio. Però, come segnalava nel 2010 la Corte dei Conti, in una valutazione complessiva del ventennio delle privatizzazioni, non per il miglioramento dei servizi e la loro conseguente maggior appetibilità: solo per l’aumento delle tariffe…

  5. Secondo me ci vogliono tutti a strisciare…da che mondo e mondo sono esistiti gli svhiavi e i reali…
    Ed è così anche oggi i ladroni hanno sbattuto fuori i reali d Italia per prendete il loro posto camuffandosi da POLITICI….e sono tutti uguali.😢