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Stava tornando a casa, dopo il turno alla Casa di reclusione di Saluzzo, quando ha notato qualcosa che non andava. Un uomo, a piedi, in piedi troppo vicino alla rete di protezione del ponte Soleri di Cuneo – noto anche come Ponte Nuovo – lo sguardo fisso nel vuoto e il corpo inclinato oltre il parapetto.
Senza esitare un istante, l’agente della Polizia Penitenziaria ha accostato l’auto e si è precipitata verso di lui. Un gesto istintivo, dettato dalla prontezza e dall’umanità. A raccontare l’episodio, avvenuto nel pomeriggio di lunedì, è Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del Sappe – Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria:
“La collega, vedendo un uomo di mezza età in procinto di scavalcare la rete di protezione, non ha esitato: ha fermato l’auto e si è avvicinata. È riuscita ad avviare un dialogo, cercando di calmarlo e contemporaneamente ha chiamato il 112, allertando i soccorsi”.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo era visibilmente agitato, determinato nel suo intento. Ma il…
www.targatocn.it è stato pubblicato il 2025-06-24 19:24:00 da redazione

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