Da Napoli a Pistoia per truffare gli anziani: denunciati due minorenni

Da Napoli a Pistoia per truffare gli anziani: denunciati due minorenni


[ad_1]

di Ilaria Lumini

PISTOIA – “Servono soldi, suo figlio ha causato un incidente”. “Servono soldi, suo marito ha causato un incidente”. La truffa del finto carabinieri e del falso avvocato a Pistoia, nel primo caso la richiesta di denaro è stata di 8mila euro, nel secondo di 7mila.

Due minorenni di 17 anni sono stati denunciati alla Procura dei minori per truffa aggravata in danno di persone anziane. Da Napoli, dove essi vivono, con il treno raggiungevano Pistoia per commettere truffe agli anziani.

La Squadra Mobile e il dirigente Veronica Brustenghi (Foto Luca Sforzi)

Gli investigatori della Squadra Mobile, diretti dal commissario capo Veronica Brustenghi, hanno ricostruito il modo di operare di queste organizzazioni che da Napoli telefonano in tutta Italia a random finché scovano una o più vittime: finti avvocati e carabinieri che chiamano al telefono fisso o al cellulare persone anziane, comunicando falsi incidenti accaduti a figli e parenti. Nulla di vero e finalizzato a farsi consegnare denaro o gioielli.

“La Squadra Mobile ha ricevuto numerosissime segnalazioni da parte di cittadini che avevano subito un tentativo di raggiro con la tecnica del finto carabiniere, da queste segnalazioni abbiamo incrementato servizi specifici di contrasto. Abbiamo ricostruito che alla base delle truffe c’è un gruppo di persone che agisce da Napoli e che hanno il compito di approcciare telefonicamente la vittima – ha spiegato in conferenza stampa il dirigente della Mobile – Mentre chiamano dalla campania, sul territorio è già presente una seconda persona che ha il compito di raggiungere nel più breve tempo l’abitazione della vittima, farsi consegnare denaro o gioielli e lasciare il territorio e tornare a Napoli. Un sistema collaudato nel tempo”.

Ed anche a Pistoia è successo proprio così. I minorenni sono stati denunciati dalla Polizia il 15 e il 16 gennaio a seguito di tante segnalazioni alla centrale operativa della Questura di Pistoia.

Da Napoli a Pistoia per truffare gli anziani: denunciati due minorenni
Il dirigente della Squadra Mobile di Pistoia, commissario capo Veronica Brustenghi (Foto Lica Sforzi)

Lunedì 15 il primo 17enne è stato fermato dalla Squadra Mobile alla stazione di Pistoia, senza bagagli e con un telefono in mano. Alle domande pressanti degli investigatori il minorenne ha ceduto e ha ammesso la truffa che aveva portato a termine il 4 gennaio.

“Abbiamo lavorato su questo episodio e lo abbiamo ricostruito – continua il dirigente – La vitima è stata chiamata al cellualre da una persona che si è finto un carabinieri che le ha raccontato che il figlio era rimasto coinvolto in un incidente dove aveva investito un pedone”. Da questo la richiesta di soldi per evitare il carcere al figlio. “Una seconda telefonata poi nel giro di pochi secondi dalla prima, un finto avvocato che rassicurava la signora che a breve sarebbe passato un collega per ritirare la somma in denaro, 8mila euro, o in alternativa gioielli che teneva in casa”. E a ritirare i soldi è stato proprio il ragazzo denunciato dalla Mobile. Il 17enne è stato affidato ai genitori.

Il giorno dopo, martedì 16 gennaio, la denuncia del secondo minorenne, sempre campano, preso in flagranza mentre usciva con uno zaino da una abitazione del centro storico. Dentro la borsa i gioielli dell’anziana vittima della truffa. “Dalla sala operative altre segalazioni di truffa, quindi la Squadra Mobile ha perlustrato il centro storico individuando un ragazzo che entra in una casa per uscire subito dopo”. La Squadra Mobile, dopo aver bloccato il minorenne, ha raggiunto l’appartamento dell’anziana vittima. La donna era ancora al telefono con il finto avvocato. Questa volta, la truffa ha riguardato il falso incidente causato dal marito. Quindi sette mila euro la richiesta per l’avvocato.

“E’ la prima volta che troviamo per questo reato dei minorenni. Abbiamo incrementato i servizi specifici, ma dobbiamo fare prevenzione, quindi facciamo un appello: denunciare qualsiasi tentativo o episodio di truffa senza vergogna, è un diritto dei cittadini chiamarci ed è nostro dovere esserci. Le nostre attività originariano tutte dalle segnalazioni dei cittadini” ha concluso il dirigente.

Il modus operandi dei truffatori.

Una truffa progettata nei minimi particolari. Un primo truffatore effettua una chiamata al telefono dell’anziana vittima, riferendo che il figlio o il marito, o il nipote, si sono resi responsabili di un incidente stradale. In seguito il secondo truffatore comunica che per risolvere la questione sono necessari alcune migliaia di euro in contanti o in alternativa oro e preziosi. Una volta ottenuta la “fiducia” della vittima, facendo leva sulla preoccupazione per i propri cari, il truffatore si accorda per la consegna del denaro. Il tutto avviene dopo alcuni minuti dopo la telefonata.

Il complice, uomo o donna, e in questo caso giovane ragazzo, si presenta alla casa della vittima facendosi consegnare il denaro richiesto, tranquillizzandola sulle condizioni del familiare. Purtroppo solo quando la vittima riesce a contattare la persona cara si accorge di essere stata truffata.

[ad_2] Leggi tutto l’articolo Da Napoli a Pistoia per truffare gli anziani: denunciati due minorenni
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-01-25 14:43:47 da Ilaria Lumini


0 Comments