DELL’UTRI, TAJANI: NO ACCANIMENTO, ANCORA TENTATIVO TIRARE IN BALLO BERLUSCONI

DELL’UTRI, TAJANI: NO ACCANIMENTO, ANCORA TENTATIVO TIRARE IN BALLO BERLUSCONI




(MIANEWS) Milano, 23 MAR – “Mi auguro non ci sia un accanimento perché ormai quello che doveva pagare Dell’Utri l’ha pagato. Ritengo non abbia nulla a che vedere con la malavita. È anche roba vecchia, non c’è nessuna prova. Mi sembra ci sia ancora il tentativo di tirare in ballo Berlusconi. Sono cose che veramente lasciano il tempo che trovano”. Lo ha detto Antonio Tajani, segretario di Forza Italia e ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, a margine di una conferenza stampa organizzata dal suo partito all’auditorium Testori di Palazzo Lombardia per parlare delle prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno in merito alle nuove indagini che stanno coinvolgendo Marcello Dell’Utri, braccio destro di Silvio Berlusconi. “Ci sono cose molto più attuali da seguire – ha proseguito Tajani -. La lotta alla criminalità va condotta senza tregua in tutto il Paese, senza guardare in faccia nessuno, squarciando anche tutti i veli che devono essere squarciati. Chi non ha commesso errori e non è colluso, non ha chiuso gli occhi, non deve avere paura di nessuno”. Parlando del ‘caso Bari’, Tajani ha aggiunto: “Credo che abbia fatto bene il ministro Piantedosi a formare una squadra che andrà a controllare quello che è successo. Sono garantista, non punto l’indice contro nessuno, però bisogna sempre accertare la verità”. “Non è secondo me una questione che riguarda la persona del sindaco – ha continuato Tajani -, ma qualcosa di strano c’è, soprattutto nell’azienda dei trasporti. Lì bisogna accendere i riflettori”. “Sono garantista ma 130 arresti in una città non sono poca cosa – ha concluso Tajani -. È giusto accertare senza colpevolizzare nessuno. L’accesso agli atti è un atto di trasparenza, non di accusa”.

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