[ad_1]

ANCONA – Lo riportano in carcere, dopo un processo, senza farlo mangiare e lui si vendica distruggendo il furgone blindato della polizia penitenziaria che lo trasportava. Protagonista un detenuto 48enne, di origine algerina, che è finito a processo al tribunale dorico per aver danneggiamento aggravato. L’episodio risale al 30 maggio di due anni fa. A Palazzo di Giustizia aveva un’udienza dove era imputato e dove è stato anche condannato. Nel rientrare al carcere di Piacenza, dove era recluso, ha utilizzato le manette come un martello, colpendo tante volte le sbarre di ferro interne al mezzo, le bocchette dell’aria condizionata e un pannello in plexiglass andato in mille pezzi. Danni per quasi 5mila euro. Il 48enne era stato tradotto fino ad Ancona perché imputato in un procedimento andato a sentenza.
Quando ha lasciato il tribunale la polizia penitenziaria lo ha riportato al blindato, senza farlo pranzare e senza fargli utilizzare i servizi igienici. Era uno stop momentaneo in attesa di sapere in quale camera di sicurezza potevano appoggiarlo. Salito a bordo però il 48enne ha perso la testa e ha iniziato a sferrare colpi con le manette, una si è anche rotta. Vista la situazione i poliziotti lo hanno portato via per far rientro a Piacenza. Nel tragitto il detenuto ha continuato a danneggiare il furgone e a minacciare gli agenti dicendo loro “vecchi di m…vi ammazzo”. Oggi in tribunale dovevano essere sentiti gli agenti che erano con lui, davanti alla giudice Tiziana Fancello, ma l’udienza è stata rinviata al 16 ottobre per mancanza dei testimoni. L’imputato è difeso dall’avvocato Mauro Saraceni.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-10 20:05:42 da

0 Comments