[ad_1]
Prosegue con una nuova iniziativa che si snoderà durante le prossime settimane la dispersione di dipinti e sculture lasciati da Manlio Argenti nella casa studio della Spezia. Dopo le prime due fasi, per questa terza Alessio Gianardi, Elena Giromini, Lorenzo D’Anteo, Francesca Cattoi, Elena SanfilippoSanfilippo, Roberto Buratta e Andrea Cardelli (ovvero gli ideatori di questa originale forma di promozione e cessione delle opere di Argenti) hanno deciso di presentare una selezione dei dipinti restaurati per essere scelti e portati a casa da chiunque sia interessato.
La dispersione si svolge parallelamente anche negli spazi di Gandolfo Arredamenti, in via Roma 105, dove nei giorni scorsi è stato inaugurato “L’Avvento”, un allestimento che svelerà giorno per giorno sino al 24 dicembre un piccolo manufatto del maestro spezzino.
A tutto questo si affianca l’appuntamento per sabato 23 dicembre dalle 16.30 alle 21, sempre presso la Gandolfo Gallery, per creare assieme ai curatori “La Rivista”, ottenuta assemblando le numerose opere su carta di Argenti.
Il ricavato delle offerte per dipinti e Rivista sarà impiegato anche questa volta a supporto dei prossimi eventi che porteranno alla ulteriore dispersione di quanto rimasto dell’immensa produzione dell’artista.
L’Avvento
Per questo Natale, Dispersione Argenti e Gandolfo Arredamenti hanno pensato ad un momento collettivo di attesa insieme: un invito a celebrare l’impulso natalizio come festa e commemorazione di una selezione di lavori di Manlio Argenti.
Un’installazione di 24 scatole in cartone e argento abiterà gli spazi dello show-room nelle quattro settimane che precedono il Natale.
Nelle scatole, 24 opere-dono, tra cui matrici per linoleumgrafia e xilografia e piccole sculture lignee, verranno svelate ogni giorno per scandire e celebrare simbolicamente la crescente attesa.
Come ogni scatola racchiude in sé un piccolo mistero, le stesse opere contenute all’interno suggeriscono diverse possibilità di interpretazione della produzione artistica di Manlio Argenti: figure indefinite, stilizzate, a tratti astratte si alternano a motivi vegetali e naturalistici.
L’Avvento vuole essere un invito comune alle potenzialità della sorpresa, all’ambiguo tendersi dell’attesa, alle sfumature indistinte quanto possibili dell’indefinibile curiosità di chi sarà attraversato da così tanto insolito interesse.
Con questo piccolo pensiero, Il nostro intento è quello di poter donare infinite occasioni di immaginazione, nuove possibilità di creazione che illuminino questo speciale momento d’attesa.
I dipinti di Argenti
La produzione pittorica di Manlio Argenti (La Spezia, 1919-2011) ha un carattere eclettico e bulimico.
È una pratica che ha accompagnato tutta la sua vita, a metà tra consapevolezza artistica e passatempo.
Per economizzare sul materiale, i supporti sono i più disparati:
manifesti pubblicitari, in cartone o carta, recuperati alle edicole e negozi del quartiere, involucri in cartone di prodotti enogastronomici, cartoncini di inviti a mostre, campionari di carta da parati, fogli sparsi. Le tecniche utilizzate sono le più diverse:
dalla pittura a tempera all’acrilico; dal collage all’assemblage; dal disegno a matita e penna all’acquarello e china. La pittura su tela molto più rara, più sfruttato l’MDF o supporti lignei di poco spessore. Non c’è soluzione di continuità tra figurativo e astratto, tra dripping e informale, tra stesura ampia del colore e impasti materici. Lo stile impiegato ammicca a qualche movimento artistico del
passato: dal Surrealismo di Graham Sutherland alla Metafisica di Giorgio De Chirico; dall’iconografia primitiva di Lascaux e quella cristiana; dal nudo espressionista al paesaggio di Novecento.
Il tempo aveva impolverato queste opere, le muffe le avevano attaccate e reso illeggibili, le cornici e i vetri si erano rovinati e rotti.
Molte non hanno resistito a questa aggressione temporale e fisica.
Una piccola squadra di restauratori non professionisti ha fatto si che tutta questa incuria venisse rimossa e non poche ore sono state impiegate per selezionare le opere su cui intervenire per riportarle alla fruibilità attuale.
Abbiamo pensato, per questa occasione, ad un allestimento semplice all’interno della Gandolfo Gallery. Le opere si sono accomodate sui mobili, nelle pedane e negli spazi liberi senza forzare la loro presenza e senza prevaricare l’ambiente circostante. Oggetti tra altri oggetti.
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2023-12-09 06:01:23 da
0 Comments