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di Alessio Dolfi
PISTOIA – Dopo gli avvenimenti di ieri (https://www.reportpistoia.com/rissa-a-vicofaro-25enne-accoltellato-al-collo/) Don Massimo Biancalani ha voluto chiarire la situazione, che considera “mediaticamente sfuggita di mano”.
“Nella giornata di ieri c’è stata una forte agitazione dovuta ad una troupe Mediaset che ha filmato i locali di Ramini, entrando nella struttura, senza essere stata autorizzata – dice Don Massimo -. Sono stato avvisato da persone che abitano lì vicino del gesto scorretto degli inviati di Rete4, che ho successivamente incontrato a Vicofaro”.
Ma non finiscono qui le incomprensioni con la troupe che, proprio a Vicofaro, avrebbe provato ad entrare, sempre senza autorizzazione, all’interno della chiesetta adiacente alla chiesa, in cui al momento si trovano alcune sistemazioni e posti letto.
“Ho chiesto loro di non riprendere il giardino e i ragazzi, perché non erano stati avvisati dell’intervista, – precisa Don Biancalani – ma nonostante questa mia richiesta hanno tentato di entrare nella chiesetta e lì, dicono ci sia stato un lancio di oggetti da parte dei ragazzi”.
“Ho poi chiesto di non divulgare le immagini riprese, visto il loro comportamento provocatorio e illegale, perché ricordo che nelle chiese si può accedere solo previa autorizzazione del parroco. Vedrò ciò che pubblicheranno e, nel caso, mi muoverò con azioni legali”.
Raccontato l’antecedente Don Biancalani si è concentrato sui dettagli degli avvenimenti della sera scorsa, affermando che il litigio tra i due ospiti sarebbe scoppiato nella stanza magazzino, dove i due avrebbero recuperato dei coltelli da cucina.
“Uno dei due ragazzi coinvolti è rimasto ferito al collo, per fortuna gli altri li hanno velocemente fermati. Abbiamo rischiato molto, sul resto indagheranno gli inquirenti – precista con sconforto -. Il ragazzo ferito è stato portato in ospedale, mentre l’altro è inizialmente scappato, ma siamo poi riusciti a convincerlo a costituirsi. Abbiamo passato la notte in caserma, ma verso le 4 di mattina siamo stati rimandati a casa”.
“Episodi come questo sono per noi, ovviamente, una sconfitta, ma non diversamente da qui avvengono nei centri per migranti e in tanti altri posti. Siamo stati lasciati soli, la nostra richiesta è sempre la stessa e non deve passare il messaggio che questi ragazzi siano ‘figli di Don Biancalani’, sono una realtà che esiste e va controllata”.
Come in altre occasioni Don Massimo ha poi ribadito che né il sindaco, nè nessun membro della giunta si sono mai recati a Vicofaro, nonostante le centinaia di ragazzi che sono passati da lì, a volte rimanendo, a volte trovando opportunità di lavoro e di vita in tutta Italia.
“Con la campagna elettorale per le regionali – conclude il parroco – si sta intensificando la ‘battaglia’ mediatica e politica che ha visto coinvolto anche il comitato di Vicofaro, che però non rappresenta veramente tutto il quartiere, ma solo una piccola parte. Noi vogliamo portare rispetto alle famiglie che abitano qui intorno, ma ribadiamo la nostra richiesta di supporto da parte delle istituzioni che non possono continuare ad essere assenti su un tema come questo”.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2025-02-26 15:29:30 da Redazione

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