Dopo la lettera dei dipendenti Amos del NUE di Saluzzo gli Indipendenti di Cuneo tornano alla carica: “Serve un incontro istituzionale, troppe domande senza risposta”

Dopo la lettera dei dipendenti Amos del NUE di Saluzzo gli Indipendenti di Cuneo tornano alla carica: “Serve un incontro istituzionale, troppe domande senza risposta”


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Dopo la lettera dei dipendenti Amos del NUE di Saluzzo gli Indipendenti di Cuneo tornano alla carica: “Serve un incontro istituzionale, troppe domande senza risposta”

Turni massacranti e impossibilità concreta di garantire un servizio di qualità nella gestione delle chiamate di emergenza provenienti da tutte le province piemontesi (tranne quella di Torino, gestita dai dipendenti di Azienda Zero): è questo che denunciano alcuni operatori e operatrici della Centrale Unica di Risposta NUE 112 di Saluzzo, dipendenti di Amos, nella lettera riportata dalla consigliera regionale Giulia Marro (AVS) pubblicata dal nostro giornale qualche giorno fa.

I dipendenti – come spiegato dal dottor Walter Occelli, responsabile di struttura – vedono i propri aspetti contrattuali gestiti proprio da Amos. E figurano con un contratto “Multiservizi-Pulizie” dal valore economico inferiore di almeno 400 euro rispetto ai colleghi che si occupano del solo torinese.

Le istanze ripresentate dalla Marro descrivono insomma una situazione difficilmente sostenibile degenerata a partire dall’estate 2023, nella quale i lavoratori sono stati messi davanti alla “scelta” tra rinunciare alle ferie o lavorare per dodici ore…

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www.targatocn.it è stato pubblicato il 2025-04-17 18:00:00 da Simone Giraudi


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