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Continua il processo a carico di Salvatore Montefusco che a giugno dello scorso anno uccise a fucilate la moglie e la figlia di lei. Oggi in aula sono stati ascoltati i carabinieri che intervennero sul luogo della tragedia e la sorella di Gabriela che ha detto: “Oggi il mio pensiero va al padre di Giulia Cecchettin”
MODENA – Seconda udienza in Tribunale a Modena per il processo a carico di Salvatore Montefusco, imprenditore edile in pensione di 71 anni, reo confesso che il 13 giugno dello scorso anno imbracciò un fucile e uccise la moglie Gabriela Trandafir, 47 anni, e la figlia di lei, Renata, di 22. I fatti avvennero all’interno della loro abitazione in via Casona di Sotto, a Castelfranco Emilia. In mattinata sono stati ascoltati i Carabinieri che intervennero sul posto subito dopo il duplice omicidio, alcuni testimoni e la sorella di Gabriela, Elena, accompagnata in aula dal marito. La donna ha portato con sé una foto con i volti sorridenti delle due donne assassinate. Elena ha rivolto un pensiero a Giulia Cecchettin, ricordando che la ragazza uccisa dall’ex fidanzato, morta alla stessa età di sua nipote Renata. Come nella prima udienza, l’imputato ha scelto di non presentarsi davanti alla corte d’assise presieduta dal giudice Ester Russo. Prossima udienza il 6 dicembre.
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