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9 dicembre 2023

Dopo l’accordo raggiunto nella maggioranza, il via libera potrebbe arrivare già entro l’anno, modificando in parte gli equilibri dei partiti in vista delle amministrative del 2024
MODENA – Si al terzo mandato, ma solo per i sindaci dei piccoli Comuni. Tra le forze di governo sembra essere stato raggiunto l’accordo per la modifica del testo unico degli enti locali: un provvedimento che dovrebbe essere inserito nel decreto per l’election day previsto in approvazione già entro l’anno. Lo spunto partito dalla Lega avrebbe poi trovato l’ok di Fratelli d’Italia, ma solo per i Comuni fino a 15mila abitanti. Una novità che da una parte andrebbe a risolvere il problema della carenza di amministratori nei piccoli enti e dall’altra aiuterebbe i partiti a fare sintesi nella ricerca dei candidati e nel gioco delle alleanze. Non per Modena però dove Muzzarelli è in uscita e la bagarre è ancora aperta, anzi apertissima. Soprattutto nel Pd dove i nomi, emersi dopo il confronto nei circoli, sono addirittura 8 e si cerca una via d’uscita per evitare le primarie di partito. Tutto tace ancora nel centrodestra: a Fdi spetta indicare la linea. L’orientamento è quello di un candidato, probabilmente dal profilo civico, che possa allargare il consenso, ma ancora un nome non c’è e potrebbe arrivare solo a metà febbraio. A Carpi, al momento sono in due a essere in corsa per la candidatura del centrosinistra per il dopo Bellelli: Giovanni Taurasi e l’assessore all’urbanistica Riccardo Righi. A Sassuolo, il leghista Menani punta alla riconferma, ma Fratelli d’Italia è già ai fianchi per il sorpasso.
La mossa del terzo mandato mantiene viva la possibilità anche per le Regioni. Una partita ancora non del tutto chiusa, in fondo ci sperano dal dem De Luca in Campania, al leghista Zaia in Veneto o Toti in Liguria. In Emilia-Romagna Bonaccini è in scadenza e anche questo ha un peso in vista del doppio passaggio elettorale del 2024 Europee e amministrative.
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