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Sui Monti Dauni non è più un’eccezione: i furti nelle abitazioni sono diventati una realtà sempre più frequente, con bande che agiscono anche in piena notte, spesso sorprendendo in casa gli stessi proprietari. L’ultimo episodio, gravissimo, è avvenuto a Rocchetta Sant’Antonio, dove un’anziana è stata minacciata con un’arma nel cuore della notte da ignoti entrati in casa per rubare. Un fatto che ha colpito l’opinione pubblica e che conferma ciò che ormai da anni i residenti denunciano: la sicurezza nei piccoli paesi è venuta meno e il tempo dell’attesa è finito.
Zone come Castelluccio Valmaggiore, Biccari, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia e Castelnuovo della Daunia sono da tempo nel mirino dei ladri. I malviventi si muovono con facilità da paesi vicini, consapevoli di trovare porte aperte, abitazioni senza allarmi e – soprattutto – l’assenza pressoché totale di videosorveglianza pubblica. In molti comuni, gli impianti ci sono solo sulla carta, o sono guasti da anni e mai riparati. È proprio questo il caso di Rocchetta Sant’Antonio, dove le telecamere comunali risultano da tempo inattive, mentre in un video privato si vede chiaramente una banda aggirarsi per le vie del paese armata di arnesi da scasso.
In paesi dove ancora si vive con le abitudini di un tempo – porte lasciate aperte, chiavi attaccate all’esterno – la vulnerabilità è massima. Ma oggi non è più accettabile pensare che basti la fiducia tra vicini a garantire la sicurezza. È necessario un passo concreto da parte delle amministrazioni locali.
I Monti Dauni non possono più permettersi di restare indietro. Se un tempo erano sinonimo di tranquillità e legalità, oggi rischiano di trasformarsi in terra di nessuno. L’appello è chiaro: servono impianti di videosorveglianza funzionanti, collegati con le forze dell’ordine, in grado di prevenire i reati e dare supporto concreto alle indagini.
www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-22 20:43:00 da

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