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La giunta comunale e la maggioranza di centrodestra non fanno nessun passo indietro rispetto all’ordinanza entrata in vigore a inizio anno sul divieto di transito dei veicoli Euro 4 e precedenti nel centro storico. Nel consiglio comunale di ieri sera, infatti, i consiglieri che sostengono l’amministrazione hanno bocciato le mozioni con le quali il Partito democratico e il consigliere Fabio Cenerini chiedevano rispettivamente il ritiro e la sospensione del provvedimento. Disco rosso anche per l’ordine del giorno di Spezia bene comune, che proponeva una tassa a carico delle compagnie di crociera che rendesse gratuito il trasporto pubblico locale, e per quello con cui il Pd proponeva l’istituzione di un tavolo di confronto con Atc per potenziare il servizio e concederlo gratis a studenti e lavoratori a basso reddito, con l’obiettivo di offrire un’alternativa al trasporto privato. La discussione, durata tre ore esatte, è stata introdotta dalla consueta illustrazione delle mozioni da parte di chi le aveva presentate.Il consigliere dem Marco Raffaelli ha esordito dicendo che “la transizione ecologica non deve lasciare indietro nessuno” e che il Pd è a favore dei provvedimenti per la tutela dell’ambiente e della salute, ma che non accetta la superficialità con cui l’ordinanza è stata emessa e resa vigente. “E’ a rischio il diritto alla mobilità di diecimila possessori di auto Euro 4 e ancora di più quello alla salute e alle cure senza alcun vincolo e ostacolo, visto che l’ospedale è compreso nel perimetro del divieto. Inoltre viene colpito il commercio del centro cittadino, già in difficoltà. L’amministrazione – ha sostenuto Raffaelli – ha fallito, mostrandosi incapace: si è parlato di provvedimento culturale, ma è un intervento a gamba tesa frutto dell’improvvisazione. Prima si faeva riferimento a un’ordinanza del 22, poi, due giorni dopo l’entrata in vigore, il testo è stato modificato e poi abbiamo visto spuntare deroghe su deroghe, mentre veniva installata la segnaletica in strade che non c’entrano niente con i divieti. Evidentemente c’è stata una gran confusione. Per noi l’ordinanza non dovrebbe avere effetto sino alla conclusione dei lavori per il raddoppio dei parcheggi di interscambio di Piazza d’Armi e del Palasport, con il ripristino del servizio navetta gratuito. Per questo chiediamo la revoca del provvedimento”. Il Pd chiedeva anche l’esclusine dell’ospedale e della futura Casa di comunità di Asl 5 in Via XXIV maggio. “Già è difficile curarsi, ci manca anche di diversi giustificare. E proponiamo anche che Piazza Cavour torni subito disponibile anche per le auto Euro 4: già oggi la sosta è a rotazione, solo che non viene fatta rispettare. Ci sia libero transito, in maniera chiara e al di fuori delle deroghe, per accede al parcheggio di Piazza Europa e a quello del centro commerciale Il Faro. Se un cittadino non compra o ha trovato il parcheggio pieno come dimostra alla Polizia locale da dove proviene? C’è una certa illogicità nell’ordinanza e nelle deroghe. O l’agente si fida oppure l’automobilista incorrerà in una sanzione ingiusta. C’è molta confusione tra i cittadini”.Diverse le basi del ragionamento e della proposta di Cenerini, del gruppo misto di maggioranza. “Chiedo la sospensione per tre mesi per valutare meglio le criticità e vedere dove intervenire. La mia proposta è meno impegnativa di quella dell’opposizione, ma la maggioranza presenta questa sera un ordine del giorno e quindi questo non avverrà. Succederà come quando venne bocciata l’urgenza della mozione, nonostante da un paio di settimane non si parlasse d’altro in città e ci fossero molti cittadini in sala consiglio. Questo Piano urbano della mobilità sostenibile è in continuità con quello che voleva il centrosinistra e se non fossimo intervenuti con gli emendamenti nel 2018 ci saremmo trovati in una situazione anche peggiore. Fummo io. Manucci e De Luca a rivedere da capo il testo del piano, ma quando arrivò in consiglio era di nuovo come prima. A quel punto – ha ricordato Cenerini – presentai alcuni emendamenti, anche se il sindaco Peracchini mi chiese di ritirarli. Non lo feci: avevo il sostegno del mio gruppo consiliare e di altre forze della maggioranza e riusciamo a rimandare di quattro anni l’entrata in vigore di questo divieto, ma non lo potevamo eliminare. Erano anche altri tempi: l’ospedale doveva essere pronto nel 2022… Ma quel che è peggio è che questa amministrazione ha continuato a non realizzare i parcheggi in centro città, in Piazza Beverini, alla Pinetina, in Via de Nobili o in Piazza Cavour… Come al tempo del centrosinistra. Perché nei centri commerciali possono parcheggiare tutti, anche gli Euro zero, e per andare in centro i cittadini dovranno utilizzare i parcheggi di interscambio? Non ha senso, serve un parcheggio a servizio del centro. Io non voglio prendere la navetta per andare a far la spesa. Cosa possono comprare così gli spezzini? Sono tutti giovani e aitanti?”. Dopo aver accusato il Pd e lo stesso Raffaelli di aver cambiato posizione rispetto al 2018, quando votarono sia contro il Pums e che contro la richiesta di rinvio del divieto per gli Euro 4, Cenerini ha messo nel mirino il bando regionale da 3,7 milioni per la sostituzione dei veicoli maggiormente inquinanti: “Avete dato soldi a chi non ne aveva bisogno. Per un’utilitaria oggi occorrono 20mila euro e, anche considerando tutti gli incentivi, non tutti riescono a tirar fuori 11mila euro, né, spesso e volentieri, a ottenere un finanziamento. Con le risorse di quel bando ha cambiato la macchina solo chi se lo poteva già permettere”.Per la maggioranza ha preso la parola il capogruppo di La Spezia civica, Giacomo Peserico, che poco prima aveva firmato insieme ai colleghi del centrodestra l’ordine del giorno (poi risultato essere l’unico documento approvato) che impegna il sindaco e la giunta a “proseguire nel percorso virtuoso intrapreso portando a termine l’attuazione del Pums indispensabile per l’ottenimento del finanziamento di 38 milioni da parte del ministero dei Trasporti” e a “rilevate tempestivamente eventuali criticità relative all’ordinanza e valutare possibili interventi in favore della cittadinanza proseguendo il costante monitoraggio dell’attuazione del provvedimento”.“Non credo nelle politiche ambientaliste – ha chiarito subito Peserico – e mi auguro che dalle prossime elezioni europee si possa cambiare rotta nelle politiche per la casa e per l’auto. Ma siamo un Comune e dobbiamo operare all’interno di un quadro normativo nazionale e internazionale. Questo abbiamo fatto nel 2018. Nel 2017 eravamo andati oltre i parametri degli inquinanti e rischiavamo l’imposizione di divieti come sta avvenendo oggi in 76 Comuni del Piemonte. Inoltre nel 2018 il Tpl era in condizioni drammatiche, con autobus vecchi, con un’età media di 13 anni. si è presentata la possibilità di partecipare al bando del ministero ma era condizione necessaria l’approvazione del Pums. Cercammo di mettere in atto le politiche ambientaliste con minor impatto possibile e abbiamo fatto slittare l’introduzione del divieto di cui stiamo dibattendo sino all’inizio del 2024. E faccio notare che i residenti non sono toccati dall’ordinanza, cosa che non accade altrove, nelle tantissime città in cui è stata fatta la stessa scelta, come per esempio a Milano. Siamo in una fase sperimentale di applicazione dell’ordinanza”. Infine Peserico ha puntato il dito contro l’opposizione: “Da parte loro non c’è coerenza: quando erano al governo della città dicevano che la spesa si può fare utilizzando l’autobus e nel mentre hanno tolto tanti parcheggi in centro. Non abbiamo concesso l’urgenza della discussione per avere un confronto in commissione ma l’opposizione non si è presentata. Ritengo che da parte loro si sia voluto prima di tutto cavalcare il malcontento sorto in città”.“Fare una discussione a ordinanza emessa e applicata, è un affanno – ha dichiarato nel suo intervento Massimo Lombardi, consigliere di Spezia bene comune -. Questi dibattiti sono da fare prima di prendere certi provvedimenti, cosa che purtroppo non avveniva nemmeno quando la maggioranza era di centrosinistra. Faccio notare, comunque, che nella altre città c’è una distinzione tra benzina e diesel, non ci sono divieti per le Euro 4 tout court. E questo avviene per semplici ragioni scientifiche. Inoltra qua abbiamo un problema di tempistiche. Se gli spezzini hanno vissuto come una mannaia l’entrata in vigore dell’ordinanza è perché è mancata una preparazione. E non c’è stato un potenziamento del Tpl: anzi, le corse per le zone collinari sono diminuite. Per questo chiediamo anche noi una revoca immediata del provvedimento. E mentre l’ordinanza è esecutiva, il resto, come i parcheggi di interscambio e l’elettrificazione delle banchine portuali, sono ancora dei desideri. Per questo abbiamo fatto una proposta: trasporto pubblico gratuito introducendo tassa di attracco alle navi da…
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-02-07 02:10:36 da
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