Euro 4, la proposta di Rifondazione comunista: “Tassare le navi da crociera per rendere gratuito il trasporto pubblico”

Euro 4, la proposta di Rifondazione comunista: “Tassare le navi da crociera per rendere gratuito il trasporto pubblico”


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Anche Rifondazione comunista scende in campo per chiedere che il Comune riveda le scelte inerenti il divieto di transito nel centro storico per i veicoli Euro 4 e precedenti, e lo fa avanzando anche una proposta che non mancherà di far discutere, ovvero l’istituzione di un’imposta sulle navi da crociera che attraccano in porto e l’utilizzo delle risorse ottenute per rendere gratuito il trasporto pubblico in città.
A presentare l’idea sono stati questa mattina il segretario provinciale di Rifondazione Luca Marchi, il consigliere comunale di Spezia bene comune, Massimo Lombardi, il segretario comunale Gianmarco Gorlandi e il co segretario regionale Jacopo Ricciardi.

“La nostra – spiegano – è una proposta concreta. Lo scorso anno ci sono stati 740mila sbarchi e con una tassa di 5 o 6 euro a testa si raggiungerebbe una somma compresa tra i 3,5 e i 4,5 milioni di euro, ai quali si potrebbe sommare la tassa di soggiorno che viene riscossa dal Comune per andare a coprire i costi della mancata bigliettazione per Atc, che nel 2022 ha toccato gli 8 milioni di euro”.
Rifondazione non contesta certo la ratio dell’ordinanza, che mira a ridurre le emissioni prodotte dal traffico veicolare, ma allarga il discorso alle navi passeggeri, mirando a ottenere dal settore crocieristico un ritorno economico che possa essere investito per migliorare i servizi a disposizione dell’intera gente e in particolare di coloro che sono alle prese con l’impossibilità di accedere al centro in auto perché troppo vecchia e inquinante.
“Quella dell’ordinanza – prosegue Marchi – è una linea di indirizzo teoricamente condivisibile, se non fosse che non fai i conti con la realtà dei fatti e la situazione economica: una misura di questo tipo presa senza provvedimenti complementari, limita non solo l’accesso al centro storico per chi ha auto con appena più di dieci anni, ma impedisce l’accesso di una fascia di gente alle attività commerciali e non solo del centro città, peraltro senza risolvere il problema. L’amministrazione, infatti, non considera alcuni importanti fattori che evidenziano come la nostra città non sia ancora pronta ad un passaggio del genere. Mancano infatti parcheggi di lunga sosta e navette che colleghino direttamente la periferia al centro città. I lavori di rifacimento degli stalli del Palasport e Piazza d’armi consentiranno di avere 400 stalli in più, è vero, ma sono ad oggi completamente sguarniti rispetto alle esigenze quotidiane dei cittadini delle periferie, ma anche delle aree cittadine limitrofe che alimentano il commercio locale. E senza un servizio di bus navetta saranno posti auto completamente scollegati dal centro cittadino. In generale i cittadini hanno a disposizione poche corse degli autobus per raggiungere il centro e le piste ciclabili oltre ad essere poche, sono anche spesso interrotte e pericolose. Senza considerare l’ennesima batosta al piccolo commercio del centro cittadino, già stravolto nel suo tessuto storico da un turismo di massa mordi e fuggi, che in questo modo vede allontanarsi anche la clientela residente “spinta” fuori dal centro, magari a favore di centri commerciali”.

Non il principio, viene bocciato da Rifondazione comunista, ma le modalità di applicazione del divieto, “calato dall’altro come un macigno sulla testa degli spezzini”.
“Depositeremo un ordine del giorno con la nostra proposta da allegare alla mozione urgente che il Partito democratico ha presentato nell’ultima seduta di consiglio comunale – aggiunge Lombardi -. Siamo per un trasporto pubblico locale efficiente e un uso consapevole dell’auto e riteniamo che siano argomenti di cui sia utile parlare, invece l’amministrazione si è rifiutata di discuterne lunedì sera anche se c’è una città in fibrillazione da quando è entrata in vigore l’ordinanza. Sarebbe stato anche un gesto di attenzione nei confronti del commercio e degli ambulanti di Piazza del mercato, che l’altra sera in consiglio comunale ci hanno presentato una situazione piuttosto drammatica”.
Ritornando alla proposta degli autobus gratuiti grazie alle risorse che Rifondazione vorrebbe chiedere alle compagnie di crociera, il consigliere comunale aggiunge: “A Nizza e Avignone i mezzi di trasporto sono gratis. E anche Genova sta facendo viaggiare gratuitamente i residenti under 14 e gli over 70. Di iniziative simili si potrebbe ragionare concretamente anche alla Spezia, magari includendo anche il tratto ferroviario Migliarina – stazione centrale”.

Secondo il partito di Via Lunigiana le abitudini dei cittadini possono essere modificate, ma non per imposizione. Bensì offrendo loro servizi più efficienti che consentano, in questo caso, di ridurre l’uso dell’auto, fatto che gioverebbe alla qualità dell’aria oltre che alle tasche degli spezzini.
“Le azioni che a più riprese abbiamo chiesto, ma che sono state completamente ignorate da questa amministrazione, guardano a un ambientalismo meno da facciata, ma più sostanziale. Occorre dare tregua al turismo di massa (che martoria il territorio, di cui tanto si vanta quest’amministrazione) che sta travolgendo la città ed affrontare il tema delle crociere che ogni giorno attraccano nel porto lasciando motori accesi (quando l’elettrificazione delle banchine?) e inquinando la nostra aria come più volte denunciato da noi e dalle associazioni ambientaliste del territorio.
La vera soluzione immediata contro l’inquinamento del centro cittadino – concludono Ricciardi e Gorlandi – consiste nell’intervento radicale sul trasporto pubblico con nuovo parco mezzi e gratuità per tutti e tutte, come la maggior parte delle città europee stanno già facendo da anni. Si è capito che il diritto alla mobilità non può essere delegato all’auto individuale sia per questioni ambientali sia per qualità della vita. In questi anni non solo non si è investito sul trasporto pubblico, ma si sono ridotte le risorse e la maggior parte dei mezzi che circolano sono vetusti. Per esempio: quanti bus sono andati a fuoco negli ultimi anni?”.

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-01-17 18:51:49 da


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